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Costo o costo opportunità?

Quando mi sono messo in affari, subito dopo la laurea in economia, ragionavo pensando a “quanto costavano” le cose.

Quando “costava” la formazione professionale. Quanto “costava” la pubblicità su Internet. E così via.

Costo o costo opportunità?

Un salto di qualità nella mia attività professionale l’ho fatto quando, anziché ragionare in ottica di costo, ho iniziato a ragionare in termini di “costo opportunità”.

Il “costo opportunità” di fare o non fare qualcosa.

Questo era un concetto che all’università avevo studiato in modo molto teorico. Invece è uno di quei concetti che, quando li fai tuoi, influenzano di molto le tue decisioni, e quindi i tuoi risultati.

Pensare in termini di costo opportunità

Ricordo molto bene una delle prime volte in cui ho pensato in termini di “costo opportunità”.

Era il classico momento difficile: la mia prima attività stava andando molto male (quella poi chiusa in passivo di oltre 100mila euro) e cercavo un modo per risollevarmi.

In quel momento mi arriva la proposta di frequentare un corso di formazione per imprenditori: un corso dal costo importante (mi pare fosse qualcosa intorno ai 5.000 euro o su di lì).

Me lo propose un amico che mi disse: “questo può aiutarti a cambiare marcia una volta per tutte”.

“Sarà”, pensavo io, ma in quel periodo questa era una somma non facile da trovare per me.

Il primo pensiero fu “quanto costa!”.

Poi però ci ragionai su.

Mentre pensavo alla cosa migliore da fare, provai ad usare modelli di pensiero diversi.

Mi sforzai di pensare non a “a quanto costava” quel corso.

Ma invece a qual’era l’alternativa all’usare quei 5.000 euro.

Qual’è l’alternativa?

Ovvero: quei 5.000 euro dove avevano l’opportunità di fruttare di più?

Nell’investire in nuovi video giochi per la mia attività (il mio era un locale per video giocatori), o nell’investire su know how imprenditoriale strategico?

In altre parole: quanto mi sarebbe costato affrontare gli anni a venire senza il giusto know how? Avrei rischiato di ripetere gli errori del passato?

E invece quanto mi sarebbe costato non investire quel denaro nel refresh del parco video giochi? Avrei rischiato di perdere clienti a spostare in avanti il rinnovo?

Facendo due conti mi resi subito conto di come la decisione giusta sarebbe stata investire su di me, non sulle mie commodities.

Per un motivo molto semplice: il grosso della differenza in azienda non l’avrebbero fatta le mie commodities.

L’avrei fatta io.

Causa ed effetto.

Se oggi i profitti della tua attività non sono come li vorresti, forse tendi a investire le tue risorse per “tappare i buchi” o “inseguire le urgenze”.

Tieni conto di questo: nel mio caso personale la mia attività ha iniziato a funzionare dopo che io ho iniziato a ragionare in quel modo. Non viceversa.

Il modo di pensare è la causa, non l’effetto.

A proposito di causa ed effetto, ecco la storia di un signore che ha quadruplicato i suoi clienti proprio ragionando in questo modo.

  • Francesco

    24 anni fa, 2 dopo la morte per cancro di mia moglie, 29enne, contabile nella mia(di proprietà) azienda, in seguito a un grave default personale, mi ero chiuso in un mio mondo fatto di solo lavoro e figlio, che aveva 3,5 anni alla morte della mamma. Un mio carissimo amico e socio in alcune attività inerenti il nostro lavoro(nel campo agricolo), stanco di vedermi ridotto a un’ orso, mi pose un aut aut. O andavo a fare un corso in Svizzera, della durata di 6 giorni, a fronte di un test di idoneità e del versamento di 2.750.000 £, o sarebbe stato costretto a perdermi per strada, vista la sua volontà di crescita. In pratica ebbe il coraggio di mettere in gioco un’ amicizia più che fraterna di 15 anni per aiutare a risollevarmi dai sensi di colpa che mi attanagliavano. Dopo un breve periodo di riflessione, in cui considerai la grande amicizia di quest’ uomo, nonostante la mia disperata situazione economica, decisi di ascoltarlo. All’ uscita dal D.B.M., cosi si chiamava il corso di sviluppo personale, lo trovai ad aspettarmi, e ad abbracciarmi! Prima il costo mi faceva un pò di paura, dopo ringraziai quel costo, e il coraggio suo nell’ obbligarmi a farlo, e mio nell’ accettare. E ringrazio tuttora! Se ho il coraggio di affrontare quotidianamente le sfide della vita, a 62 anni suonati, la devo sopratutto a quel”costo”, e ad altri(PNL, Fire Walking, ecc)! Grazie per l’ occasione di raccontare parte delle mie esperienze. Ciao

  • Le incombenze molte volte ti portano a commettere errore su errore per tenere in vita quello che, in convinzione totale, hai creato ma che non sta dando i risultati previsti.
    Il tuo concetto è giustissimo e da prendere come regola fissa per essere un imprenditore responsabile trovando in se stessi anche il coraggio di fare un reset del proprio business.
    Grazie Giulio

  • Ciao Giulio,
    io credo che il modo di pensare e di porsi nei confronti di qualsiasi cosa, è sicuramente la chiave di tutto. Se pensiamo a ciò che dobbiamo fare in modo negativo, sicuramente non ci aiuta e svilupperà ovviamente pensieri negativi. E’ anche vero però che, spesso siamo talmente presi dalla frenesia quotidiana di dover “quadrare i conti” che non riusciamo a pensare serenamente a ciò che accade e lo affrontiamo d’istinto – e l’istinto a volte non ci aiuta. Sarebbe bello per tutti essere sempre pronti e preparati per affrontare qualsiasi situazione ma…
    Trovandosi in situazioni di urgenza, si vorrebbe arrivare a dei risultati prima possibile; e se questi non arrivano ci si chiede dove si sta sbagliando!
    Investire su noi stessi sicuramente potrebbe fare la differenza però, riuscire ad investire cifre importanti, potrebbe scoraggiare i nostri intenti di cambiamento.
    Io credo che, se si riuscisse ad attingere a soluzioni più economiche che potessero davvero cambiarci il modo di vivere, potremmo riuscire a far decollare meglio il tutto e magari far prendere forma ai nostri sogni…
    Buona giornata a tutti…

    Angelo

  • Marco Taruffi

    Ciao Giulio,
    quest’articolo credo che faccia proprio al caso mio. Ho sfortunatamente terminato un’esperienza lavorativa e stò valutando l’opportunità d’iniziare un’attività imprenditoriale sul web. Purtroppo non ho molta esperienza nè al livello imprenditoriale nè tantomeno al livello di web marketing. Quindi ci sarà tutto da costruire e molto lavoro da fare. Come avrai sicuramente capito, si tratta di quelle attività a livello mondiale, dove ti devi formare una rete commerciale e dove ti viene richiesto un piccolo investimento per poter iniziare a lavorare.
    Sarebbe utilissimo un consiglio da  parte tua, su come vedi questo tipo di attività o se è il caso di “darsela a gambe il prima possibile”. Ringraziandoti anticipatamente per questo e per tutte le lezioni che c’impartisci, ti saluto cordialmente.

    Marco

  • Geo

    ciao Giulio, sono  consigli utili da  parte tua, grazie! 

  • Bruna Ragazzini

    Sig. Giulio
    queste teorie le trovo molto giuste, ma dal riconoscere ciò, e metterlo in pratica non è semplice!..Le attività non sono tutte uguali. Io, ad esempio, ho un B&B, ma come potrei applicare queste teorie al mio caso? Ho preparato ambienti molto confortevoli per gli ospiti e fatto varie pubblicità, ma come posso investire su di me? Ci pesnso e strapenso a ciò che lei dice, ma non trovo soluzione. Può darmi lei un cosiglio?