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NON creare una marca (o brand): l’errore che fanno il 99% degli imprenditori

Se sei sul mercato da un po’ esiste una scelta strategica su cui dovresti riflettere il prima possibile. Anzi: si tratta di una scelta su cui avresti già dovuto riflettere.

Tale scelta è: quale Brand (o marca) dovrebbe rappresentare adeguatamente il tuo business.

Ma attenzione, non questo non sto parlando banalmente del “Nome” che rappresenterà il tuo business.

Sto parlando di qualcosa di più sottile.

Giusto per semplificare, una brand significa una parola o frase che fa riconoscere un prodotto o servizio dai tuoi clienti.

Con l’accortezza che tale prodotto o servizio dovrebbe risultare, grazie proprio alla tua brand, percepito come differente dai concorrenti e come una miglior soluzione a un problema per un target specifico (cliente potenziale)

Il mulino bianco è un brand che comunica ovunque “naturale, bucolico e fatto come una volta”

Quando si parla di sistemi di Acquisizione Clienti, ogni buon sistema che si rispetti dovrebbe partire dalla creazione di un brand.

Nel nostro sistema Elite ad esempio la definizione del brand è costruita nel primo passo, chiamato “Prendere Posizione sul Mercato”.

Tanto per fare un esempio di una brand famosa, pensa al mulino Bianco.

Cosa caratterizza questa Brand?

1) Prodotti da forno “fatti come una volta”
2) Fatti con ingredienti naturali per dare a tuo figlio un prodotto
genuino
3) Il “Mulino Bianco” e la comunicazione “bucolica”

Nota bene: costruire una brand è qualcosa che fanno in pochissimi, soprattutto nel mondo delle PMI. Eppure la brand è il primo vantaggio competitivo che una PMI (ancora più di una grande azienda) dovrebbe avere.

Il motivo per cui questo accade è che tra chi produce i prodotti e i servizi e chi li fruisce c’è una grande differenza: il produttore passa la maggior parte del suo tempo a pensare al prodotto o servizio. Il consumatore dall’altra parte passa una parte del tempo estremamente limitata a pensare al prodotto o servizio.

Questo è il motivo principale per cui il 99% delle PMI non possiede una brand.
E per lo stesso motivo per te costruire una brand significherebbe acquisire un vantaggio competitivo immediato nei confronti dei competitors.

A questo proposito, voglio mostrarti il primo passo importante quando si tratta di costruire la tua brand.

Il primo passo è:

Restringi il tuo campo di azione

Attenzione: costruire una brand efficace significa in realtà ben più che restringere il campo d’azione (puoi trovare altri passi importanti in questo report su come costruire una marca o brand) tuttavia già questo primo step ti permette di ragionare in modo più vicino a come ragionerebbe il tuo cliente.

A tutto vantaggio di prendere più preferenze nella nicchia di mercato che hai scelto.

Di seguito, ecco alcuni suggerimenti che puoi seguire per restringere il campo d’azione:

1) Anziché vendere di tutto come fanno tutti, vendi e produci MENO prodotti, e possibilmente solo uno.
2) concentrarti su un segmento specifico tra tutti i potenziali clienti che potresti interessare, e comunica in modo chiaro la tua scelta in tutto il tuo marketing
3) limitarti a una zona geografica (e comunica la tua scelta nel tuo marketing)
4) limitarti a un tipo di distribuzione o prezzo (idem come sopra)

Ad esempio: hai una web agency e vendi web marketing, posizionamento SEO, siti web e Facebook Ads?

Diventa la web agency specializzata in POSIZIONAMENTO SEO soltanto
Oppure diventa la web agency che serve SOLO I CLIENTI DI PADOVA perché vuole vederli tutti dal vivo una volta a settimana.

Insomma: pensa ad un posizionamento, poi comunicalo nel tuo marketing.

Naturalmente, come avrai notato, questi accorgimenti hanno tutti un problema: ti impediscono di “vendere a tutti”.

Dall’altra parte però, proprio per lo stesso motivo, ti daranno l’etichetta di “fornitore specializzato” nella testa dei clienti, e questo farà si che diventerai più appetibile per una fetta specifica di clienti, prendendo quote di mercato a tutti i generalisti intorno a te (e probabilmente, alla lunga, fatturando più di prima).

Attenzione: quando scegli la tua specializzazione, fai in modo che ti permetta di essere visto dal tuo mercato come la risorsa di riferimento. Ma non restringere troppo il campo tale da poi non avere un numero sufficiente di clienti target.

Ora chiediti: quanto è largo il tuo campo d’azione ora?
E’ possibile restringerlo con uno dei suggerimenti visti sopra?

Se desideri approfondire l’argomento ti suggerisco questo report.

  • Chiara

    Quanto è vero quello che c’è scritto qui sopra! Ultimamente mi è capitato di assistere allo startup si varie attività, ma in nessuna di queste era presente una brand strategy, poche di queste avevano bene in chiaro la “vision” della loro azienda.
    Proprio prendendo spunto da questo post ho scritto un articolo nel mio blog proprio oggi 🙂

  • Tania Star

    SONO D’ACCORDO .PER QUESTO HO SCELTO COME NOME DELL MIO SITO COME 
    http://www.viaggistar.net per il mio cognome Starostina, proprio per riconoscere facilmente tra altri tanti nomi. e spero facendo servizio specializzato nel mio settore di viaggi on line centrare solo i clienti interessati al mio prodotto come la Russia per italiani per dedicare più tempo possibile a loro, fornendole informazione dettagliato

  • Crystalclub

    Avete ragione! Quando ho aperto l’agenzia immobiliare, poco piu’ di un anno fa’, l’ho chiamata “ILMATTONEVARESE”. L’dea del brand c’era, pero’ devo ammettere che lo uso poco nelle “conversazioni” con i clienti. Invece devo ripromettermi di usarlo specificando Varese!
    Grazie del consiglio!
    Mario

  • Anch’io lo trovo davvero utile e anch’io ho preso spunto per crearne un articolo! Grazie i vostri consigli sono davvero utili!