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Ci sono filosofie di marketing più “nobili” di altre?

Se hai letto l’articolo della volta scorsa saprai che stiamo pensando di raccogliere una collezione di metodologie di marketing che funzionano adesso, anche durante la crisi.

Queste metodologie dovranno riguardare casi studio recenti e devono poter essere replicate con successo in mercati differenti.

A tale proposito, abbiamo iniziato a contattare alcuni colleghi marketer che sappiamo hanno casi interessanti da raccontare e strategie potenti da spiegare.

Alcuni hanno risposto con entusiasmo, facendo propria l’idea di condividere i concetti che funzionano.

Altri ci hanno detto no, perché non vogliono divulgare i loro segreti del mestiere.

Altri invece ci hanno pure detto no, ma per un motivo che non ci saremmo aspettati: non vogliono essere inclusi in una raccolta dove siano presenti anche marketer di “scuole di pensiero” differenti.

L’esperto di vendita non vuole comparire insieme a chi si occupa di PNL.

L’esperto di social media non vuole comparire insieme a chi fa infomarketing.

E così via… il timore è quello di veder sminuita la propria reputazione qualora il proprio lavoro comparisse insieme a quello di altri colleghi appartenenti a scuole ritenute “meno degne”.

Cosa ne pensi?

Tu personalmente preferiresti una raccolta di strategie di marketing con la sicurezza che siano tutte appartenenti ad una medesima scuola di pensiero?

oppure preferiresti lo stimolo di una raccolta con storie, metodologie e strategie variegate, perché provenienti da marketer con approcci diversi?

Grazie

  • Marcoilcoach

    PURTROPPO LE MIE IDEE,STRATEGIE DI MK,METODI DI FORMAZIONE, MOLTO VALIDE NON VENGONO MAI CONSIDERATE, MA POI LE COPIANO E NN MI DICONO NEANCHE GRAZIE. ADESSO PRIMA SI IMPEGNA IL CLIENTE (CON EURO)E POI PARLO
    CIAO DA MARCO IL COACH

    • Chiarello Paolo

      Ti do ragione Marco! 
      anche se i soldi non sono tutto, bisogna pur vivere, NO!Tutti bravi, tutti forti, tutti disponibili e poi quando chiedi un aiuto, anche minimo, cade l’asino  e con mille scuse si barricano nel loro egoismo.E toccato a me, che sono una persona ipovedente, mi sono avvicinato al marketing circa tre anni fa per questioni economiche “tragiche”, con un figlio di 2 anni da accudire, la mia compagna senza lavoro e senza casa; nonostante il mio handicap e la tragedia economica, ho studiato giorno e notte con una media di 7 ore al giorno, adesso ho imparato qualcosa, come adwords, tecniche di persuasione (writing) e qualcos’altro, però ho molte lacune in SEO, che dovrò studiare piu a fondo.Piano piano, con molta umiltà, comincerò a fare qualcosa di commerciale e cercherò di migliorami. pero quando avrò raggiunto quel livello che mi permetterà di dire la mia, che i miei sistemi funzionano e mi fanno guadagnare, cosa farò?li devo divulgare, per il bene comune? o a metà come fanno i forti che poi si fanno pagare “e profumatamente”.Bahh, scuasatemi, forse il mio è uno sfogo, per adesso meglio pensi a studiare e poi vedremo.Un forte abbraccioPaolyto

  • Tiziana Bassi

    io sono del parere che se esistono stategie che danno risultati di successo, da qualsiasi parte vengano, sono bene accetti. Credo molto nella sinergia e nell’aggregazione delle forze. 

    • Riccardo

      Certo la sinergia ma non con teorie diverse e distoniche;sicuramente Lei avrà studiato e imparato una tecnica e usandola l’avrà anche magari migliorata,trovandone l’applicazione sempre più agevole.Poi si può anche studiarne un’altra magari e tentare di vedere i risultati,ma non direi che  mescolando il tutto si possano ottenere risultati migliori,le teorie sono valide se studiate bene e in profondità e applicate con cura certosina fino a raggiungere i risultati attesi.Cordialmente    idrogenoconsulting@libero.it

  • Gianluigi Binori

    non sono un esperto in nessuna delle scule di pensiero ivi menzionate ma come fruitore di contenuti validi (brutto il termine ma non me ne veniva uno che esprimesse al meglio il concetto) credo che alla fine alla meta che ognuno si pone  vi si possa giungere con percorsi differenti ed il solo pensare che qualcuno consideri la sua “specialità” come valore e quelle degli altri come un “disvalore” mio ricorda tanto la politica e la religione , loro si diversi in quanto si posizionano su elementi che di concreto hanno poco , mentre nel marketing l’oggettività è regina , quindi RISULTATI e ancora RISULTATI chi pensa di essere ad un livello in cui questi non sono confrontabili allora ne stia fuori altrimenti nella mischia e tirino fuori il meglio perchè siano di suggerimento e sprone alla tanto decantata new economy. grazie per l’attenzione e scusate per la lunghezza dell’esposizione

  • A Ortolani

    Solamente i limitati di pensiero non cambiano
    Idea , perseguire altre strade in comune e’
    Significato di cambiamento e così
    Modellarsi al cambiamento sociale e
    Professionale denominato da tutti crisi e
    Dobbiamo realmente essere pronti a tale .

    • Riccardo

      Verissimo che bisogna essere flessibili,però se non sono indiscreto Lei quanto tempo impiega a studiare una teoria di marketing e a collaudarla e magari a illustrarla ai collaboratori ? Non si senta in obbligo di rispondermi ( anche se ne sarei lieto ) ma ritengo che un processo del genere portivia settimane,se ovviamente la teoria è credibile e ritenuta vantaggiosa.Fare questo lavorio per svariate teorie  contemporaneamente non può che ingenerare distonie mentali e operative,e confusione massima nei collaboratori.Una buona teoria,una buona tecnica se ritenuta valida và serenamente collaudata per tempi adeguati. Cordialmente.   idrogenoconsulting@libero.it

  • Anna

    Penso sia di stimolo anche la raccolta di metodi e strategie diverse. 

  • Questo è come quando da me entrano si fanno fare preventivi biglietti e vacanze, mi “succhiano” la consulenza e poi…non si rivedono più, salvo poi scoprire che hanno fatto da soli su Internet!! Oppure peggio, hanno sottoposto l’offertona del Tour Operator Tal dei Tali ad un’altra agenzia viaggi! A questo punto impegno pure io il cliente, almeno per i viaggi, mi faccio dare una caparra anche simbolica che poi se confermano gliela restituisco!

  • Lorenzofabbri65

    E un argomento che mi sta, assai attrando interesse, visto che e già da qualche settimana, che sto osservando anche io questa differenza, e un esempio lo e stato quello che, ai esposto tu ‘ permettendo’ a Giulio marsala riguardante il aiutiamo un ristorante ad acquisire clienti, e devo dire che e stato interessante lasciare, una propria opinione, quale fosse la soluzione migliore, per aiutare questo ristorante, e andando a rivedere di nuovo i vari, commenti e notato che sono di differenza sostanziale, da quello che ho detto nel mio, e comunque anche chi a aggiunto e fatto osservazioni, che sia giusto che ci siano. ‘a presto arrived

  • Paross1999

    credo sia preferibile avere raccolte variegate, il fatto che provengano da scuole diverse accresce ancora il valore della raccolta. Scuole diverse hanno punti di vista diversi che possono dare spunti originali. L’abilità di chi usa le raccolte sta nel raccogliere i migliori spunti e integrarli nella strategia che si è scelto

  • Silvano

    Penso che la diffusione delle informazioni sia sempre una ricchezza – per tutti- in particolar modo quando proviene da settori disciplinari differenti. Tenere stretta una strategia di marketing che funziona (non convidendola) è di sicuro un vantaggio competitivo… ma credo che le teste pensanti che si confrontano, seriamente, possano facilmente annullarlo in breve tempo. Io sono per le teste pensanti che si confrontano.

  • Riccardo

    Analizzare strategie di marketing diverse,è utile e interessante;in tempi diversi però ! dopo aver analizzato una ad una le teorie e magari averle anche collaudate sul campo.Analizzarle assieme mi sembra possa ingenerare confusione mentale e procedurale.Intendo analizzate in profondità,la semplice lettura non è sufficente.Poi ci sono le varie metodologie per ricordare esattamente le fasi operative.Sì quindi alla raccolta di strategie,purchè non non ingenerino distonie mentali !    idrogenoconsulting@libero.it

  • Silvana Bottaro

    Silvana.
    Penso anch’io, come Silvano ed altri utenti, che la ricchezza di informazioni in questo campo delle strategie di marketing e di vendita, soprattutto in questo momento, SIA SEMPRE UTILE per la collettività, e soprattutto possa FAR DEL BENE ALLA NS. ECONOMIA (soffocata dalla crisi) dando idee e spunti ai “potenziali” imprenditori per riprender fiato e ripartire con entusiasmo! Coloro che hanno tante remore a condividere le loro esperienze con gli altri con la scusa dei “segreti del mestiere” o per timore di perdere qualcosa, si rivelano in realtà (con tutto il rispetto) delle persone MIOPI, EGOISTE e MESCHINE, incapaci di cogliere la drammaticità della ns. situazione economica attuale, che potrebbe davvero portarci fuori dall’Euro…SIAMO TUTTI NELLA STESSA BARCA, quindi ci conviene “collaborare”, riscoprendo di essere ancora una Nazione! Che cosa aspettiamo a dimostrarlo agli altri Paesi? Tra le varie strategie di marketing aziendale, ad es., MI HA COLPITO la tecnica o filosofia (che reputo “nobile”) del “LOVE MARKETING” di Miranda Sorgente, un modo di vendere senza accanirsi contro i concorrenti (ma anzi facendo loro capire che c’è posto per tutti!) e di fidelizzare i propri clienti al di là dei prezzi! Chissà se ne parlerete mai di questo metodo…(qui in Lombardia sta avendo successo, e ha preservato molte aziende dal chiudere e dal rinunciare…). Saluti a tutti!

    • Riccardo

      Sì,siamo ancora una Nazione,nonostante tutti quelli che parlano tanto di  paese !Bello il Suo intervento e condivisibie,per cortesia dove ci si può rivolgere per avere informazioni sul LOVE MARKETING sarei lieto di conoscerne le origini.Auguri vivissimi per la Sua attività e la Sua vita.   Riccardo    idrogenoconsulting@libero.it

  • Marcusfracci

    Credo che non esista proposta (marketing) tanto soddisfacente quanto una proposta che includa un ottimo prodotto e il giusto mix di conoscenze da parte del proponente. “Credo positivo”, PNL, new social media, info marketing e attitudine alla risoluzione di questioni quotidiane sono lati di una stessa forma geometrica; più competenze = forma geometrica più completa.

  • Penso che i marketer a cui sfuggano i concetti di condivisione, apertura mentale e di  molteplicità di approcci, sia un bene che non condividano il proprio sapere.. personalmente lo considero un approccio limitato

    .. e poi.. se proprio proprio dovessi pormi qualche problema.. avrei paura più di cosa dicono quelli della “mia” categoria che quelli di altre.

    Il marketing è un pò come una filosofia di vita e ciascuno lo vive a modo proprio: c’è chi studiava e lasciava copiare un pò, con intelligenza, chi ne aveva bisogno ed era amato dalla classe.. e chi copriva il foglio con il braccio ed era il primo della classe. Solo.

  • emanuele

    Credo che sarebbe molto più utile una raccolta con storie, metodologie e strategie variegate, perché provenienti da marketer con approcci diversi poichè in tal modo si otterebbe una raccolta “sistematica” e ciò darebbe spunti utili a tutti gli imprenditori!

  • PAOLO

    Due sole considerazioni:

    FARE RETE SIGNIFICA CREARE FUTURO

    I VERI INNOVATORI NON HANNO RISERVE NEL CONDIVIDERE LE PROPRIE ESPERIENZE

  • Claudio

    il pensiero che non si rapporta con la realtà è talmente fine a se stesso che forse non intersessa nemmeno a chi lo genera.
    vorrei poter conoscere senza filtro i casi, e quindi valutare autonomamete ciò che c’è di buono per me.

    ..insomma si mi piace! 😉

  • Personalmente non mi pongo molto questo problema, anche perché penso che qualsiasi strategia o storia di successo – se utile – possa essere comunque una cosa buona e uno stimolo.

    Anzi, credo che una metodologia più viene da settori o mercati diversi dal tuo, e meglio è, perché almeno hai un esperienza diversa da cui attingere.

  • Domenico

    Ciao,
    Distinguiamo contenuti e contenitore.
    Un conto e’ il confronto sui contenuti e va bene, un conto e’ confrontarsi su contenitori che rischiano di sminuire!
    Oggi il web marketing inizia a fare la prima cernita di persone che si erano improvvisate.
    La crisi e le illusioni hanno fatto sperare in un eldorado lavorativo.
    Le scorciatoie facili non esistono.
    Quindi va bene il confronto ma solo se in contesti adeguati.

    Domenico

  • Russo Angelo

    La verita’ assoluta non esiste. Esistono pero’ tanti punti di vista e molti approcci diversi. Ognuno fara proprio cio’ che suona meglio per le sue corde. Questa si chiama formazione Eclettica.

  • Alfredo Rapaggi

    capisco il timore di chi ha molta esperienza in un certo settore e vede attorno a sé una miriade di giovani che copiano male le idee migliori e le vendono peggio, oltrettutto senza citare la vera fonte.  Questa è una realtà davvero spiacevole. Nel mondo scientifico la tendenza è citare la fonte e utilizzarla per progredire. Una vera rete serve a tutti i suoi componenti: chi fornisce informazioni ed esperienza può a sua volta usufruire della creatività dei più giovani e questo è bello, ma vale solo se questi sono onesti.

  • Jegor Levkovskiy

    Credo, a differenza di molti, che: esistono pizzaioli che fanno la pizza alta e pizzaioli che la fanno bassa, quelli che cuociono in forno a legna e quelli che cuociono in forno elettrico, ognuno ha i suoi segreti ed ognuno si specializza in una determinata nicchia; se io facessi un libro intitolato “pizza”, non ci metterei alla rinfusa i consigli di tutti, perché quello che fa la pizza alta ci metterà più lievito, quello che la fa bassa ne metterà meno, quello che cuoce nel forno a legna insegnerà cose che quello che cuoce nel forno elettrico potrebbe sconsigliare.. Insomma fare un libro alla rinfusa mi da’ l’idea che il lavoro sia superficiale, di semplice collezionismo fine a se stesso, per neofiti che devono imparare le basi, di libri di questo tipo è pieno il mondo, anche online possono trovare tutoria gratuiti.

  • Radames

    Nello scambio l’arrichimento è reciproco.

  • 1) una raccolta di strategie di marketing con la sicurezza che siano tutte appartenenti ad una medesima scuola di pensiero?
    2) lo stimolo di una raccolta con storie, metodologie e strategie variegate, perché provenienti da marketer con approcci diversi?

    È molto più utile sapere le risposte della opzione n°1

  • Giuliana

    la collaborazione è importante in tutti i settori  ed anche questo non fa eccezione

  • Alexs86

    Penso che l’ultimo motivo sia assurdo. Come ci si fa a vergognare di una scuola di pensiero? Una tecnica o funziona o non funziona. Se ci si preoccupa a che scuola di pensiero essa sia applicata forse significa che non funziona così tanto….

  • Isaia Nocentini

    marketer diversi perchè il mercato non è lineare ed è necessario attingere da scuole diverse.

  • Ma assolutamente non si discute, è meglio avere sempre una visione ampia e raccogliere piu strumenti possibili e strategie che funzionano in modo “interconesso” ed eterogeneo. Del resto poi le stesse strategie possono essere adattate a settori differenti e segmenti differenti con un approccio olistico.

    Dite pure a questi timidi che non sporcano il loro brand con queste scelte e che potrebbero comunque avere un ritorno. Per me è una posizione assurda anche quella di chi si vuole tenere i “segreti”

  • Giodallava

    Sono convinto che in qualsiasi condivisione ci sia insita una crescita a vantaggio di tutti. Per crescere bisogna imparare a condividere e condividendo si migliorano le proprie capacità e le capacità di tutto il gruppo. Questa è l’evoluzione universale