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Meglio investire o non correre rischi? Ecco come la penso.

Più passa il tempo, più mi rendo conto che ci sono due categorie di persone che fanno affari, divise da una grossa differenza: chi ha propensione all’investimento, e chi non ce l’ha.

E non posso fare a meno di notare come, tra le persone che conosco personalmente, ci siano molte più persone di successo nella categoria di chi ha alta propensione all’investimento.

Prova a rifletterci anche tu.

Di solito chi teme di investire è orientato a fare tutto gratis, cerca continuamente stratagemmi per evitare l’investimento e il rischio.
E di solito la sua attività funziona a livelli amatoriali, o poco meglio.

Pensa a chi non ha ancora un business ma vorrebbe realizzarlo. Spesso tali persone non riescono ad abbandonare la loro attività principale per liberare il proprio tempo, proprio perché (non investendo) faticano a farsi conoscere.

Oppure se queste persone hanno già un business, di solito non riescono a farlo decollare, e rimangono sempre di piccole dimensioni, perché tentano di fare senza investire (in anni) ciò che investendo impiegherebbero mesi o settimane.

Ho conosciuto decine di persone in questa situazione.

Personalmente credo che chi ha paura di investire è come avesse paura di fare business.

In pratica chi ha paura di investire insegue una chimera: generare ritorni senza rischio. La logica è giusta (meno si rischia meglio è) ma il mondo dice che è raro funzioni in questo modo.

Tutte le migliori idee funzionano solo quando ti impegni per farle conoscere.
E questo, quasi sempre, significa investire.

Attenzione però: investire non vuol dire per forza investire denaro.
Si può scegliere di investire anche il tempo, che è ancora più prezioso.

E comunque, anche relativamente al denaro, non è detto che devi investire il tuo.

C’è pieno di persone che investono il denaro di altri.

Ma chiaramente se qualcuno è disposto a dargli del denaro…

… significa che loro hanno investito TEMPO sulla loro idea, e sono riusciti a trasferire un loro messaggio che ha convinto qualcuno a finanziarli.

Insomma: investire secondo me è necessario.
E tutti possono farlo: anche chi denaro non ce l’ha.

Quello che penso io è che non facendolo corri il rischio più grande di tutti: ovvero rimanere dove sei, o addirittura andare nella direzione opposta a ciò che desideri diventare.

E voglio aggiungere questo: i migliori investimenti della mia vita sono sempre stati di due tipi: marketing (quindi soldi spesi per farsi conoscere) e formazione (intendo non solo formazione di marketing, ma anche formazione personale).

La disponibilità ad investire in questi elementi spesso fa la differenza tra chi (bene o male) insegue un certo tipo di traguardi, e chi invece non riesce a raggiungere i propri obiettivi.

A proposito di investimenti naturalmente ti segnalo una delle migliori possibilità di investire su te stesso e sul tuo marketing che io abbia mai creato insieme a Nicola: l’accesso ad acquisire clienti club.

Se sei uno dei pochi che ancora non sa cosa sia, leggi la presentazione qui.

P.S.
Nei prossimi giorni sto preparando una “sorpresa” adatta anche a chi ha bassa propensione all’investimento. Appena pronta te lo faccio sapere.

Se intanto vuoi dire la tua su questo argomento, puoi lasciare un commento. Secondo te meglio investire o non correre rischi?

  • Karlo_fire

    io sono nel commercio di un prodotto stroncato dalla crisi, non riesco più a vendere niente o comunque non è sufficiente a coprire le spese, penso perciò di chiudere l’azienda. Il prodotto che vendo è oreficeria.

    • Louise Mele

      perchè non stai facendo nulla non ti stai inventando niente per andare avanti non ti stai innovando c,è gente che nella crisi ha fatto soldi.

  • Meglio investire e correre rischi, ma alla fine raccogliere i frutti anziché non investire e non correre rischi ma alla fine raccogliere solo vento. E’ così. E’ la regola della nostra vita. E non parlo solo del commercio e della vendita. In generale è così – anche nei rapporti personali – se non investi, non guadagni.

  • ste.

    E’ melgio investire, anche se non nel senso letterale del termine di “giocarsi il denaro in borsa”. Investire nel senso di avere il coraggio di fare delle scelte. Quando ero dipendente sfruttata a sangue, avevo paura di  lasciare il lavoro, tra l’altro in nero o con contratti precari, perché pensavo “ok, sono pochissimi soldi, ma sono sicuri, posso contare sul fatto che a fine mese ho qualcosa, almeno per pagare l’affitto”. Finché non sono arrivata allo stremo e ho abbandonato. L’esperienza si è ripetuta più volte! Oggi sono libera professionista…in un mercato difficile, instabile, sporco a causa di concorrenti sleali, non ho certezze di nessun tipo…ma tanto lavoro. Non c’è paragone. Meno male ho avuto il coraggio di affrancarmi da lavori in cui ero stra-sfruttata. Mi pento di non averlo fatto prima. Certo, lo stile di vita è stravolto e le operazioni di marketing sono incessanti. Bisogna pure avere una personalità adatta ad autogestirsi vita e lavoro, a convivere con il rischio e con l’instabilità e poterti trovare da un giorno all’altro con il sedere per terra (a causa magari di un concorrente sleale) e dover ricominciare da zero più volte.

    • Ottima testimonianza. E concordo sulla prudenza e sul fatto che ci siano delle difficoltà (da superare)

  • Sisinocarmelo

    Investire è fondamentale, ma spesso si buttano dalla finestra tanti soldi per niente, il piu’ delle volte perchè non si ha la preparazione e conoscenza necessaria per investire al meglio.

  • vincenzo

    le parole sono belle ma spesso sono lontane dai fatti

  • Lamberto Rizzo

    Ciao Giulio,
    condivido il contenuto di questa lettera anche se poi il problema piu’ grande che sto trovando sul mio percorso e’ quello relativo alla burocrazia.
    Mi sto rilanciando professionalmente nel settore imobiliare ed ho notato che per non essere “raggirato2 o “scavalcato ” nelle trattative che incomincio a tessere, ho bisogno di “regolarizzarmi2 con l’iscrizione all’albo degli agenti immobiliari, dove per ottenere il patentino devo logicamente attendere i lunghi tempi di preparazione all’esame (logico)e quelli ancora piu’ lunghi per ottenere il patntino di abilitazione alla professione; dovro’ cioe’ attendere sino ad ottobre prossimo….
    Ti seguo sempre con attenzione
    Grazie
    Lamberto

  • Investire è cosa buona ma al giorno d’oggi, il problema più grande è trovare professionisti che restituiscano il valore promesso! Es. sono sicuro che investire 5000 € in un corso possa essere un investimento ottimo, ma se poi il corso delude le aspettative? Ho buttato 5000 €. Questa è la difficolta che vedo io al giorno d’oggi, avere certezza della professionalità i chi ti sta davanti.

    • Vero. Fa parte del famoso “rischio d’impresa”. Personalmente mi è capitato di investire in corsi sbagliati. Pian piano ho affinato la mia abilità nell’affinarmi alle persone giuste. Ma un po’ di rischio c’è sempre. In fondo è lo stesso concetto espresso nell’articolo.

      Poi per i corsi c’è tanta responsabilità anche di chi li “consuma” (chi compra). Spesso è un gioco di aspettative VS delivery.

      • Oliviero Danae

        Hai proprio ragione sai? Anche a me è capitato di investire in corsi sbagliati, corsi in cui l’ideatore si vantava del fatto che investiva il 20% del suo tempo per la creazione del prodotto e l’80% sul marketing del prodotto. Pensa un po che gente..

        • Ciao Oliviero, meglio sempre insegnare ciò che si fa. Il fatto di investire il 20% nella creazione di un corso e l’80% a promuoverlo non significa che il corso non sia di qualità, perché non sai quanto è quel 20% in senso assoluto, né come funziona la struttura che lo fa.

          Detto questo non mi risulta la tua email o il tuo nome tra i nostri clienti (né che tu abbia investito alcunché con noi), per cui forse quando dici che hai comprato un corso e non hai ottenuto risultati stai parlando di un’altra persona che però non legge questo blog.

  • Louise Mele

    meglio investire le propie idee perchè ognuno ha la capacità di inventarsi qualcosa il problema è chi aspetta che le cose cambino.

  • Umberto Aurelio

    Investire fa parte di una filosofia di vita. Mia madre diceva “CHI NON RISICA NON ROSICA” E’ solo necessario vedere con chi si ha a che fare. In questo momento
    sorgono centinaia di organizzazioni che promettono e non mantengono i loro impegni. O perlomento  tirano acqua al loro mulino. Secondo il mio parere più credibili sono quelli che con professionalità insegnano per esempio ad investire
    non rischiando i soldi degli aderenti. Pertanto è necessario sondare il terreno e muoversi con cautela. Umberto 168 

  • Mpappagallo

    Prima di investire bisogna avere una visione una intuizione delle idee degli obbiettivi ….chiarezze e consapevolezze…..il rischio va accettato ma deve essere proporzionato e diluito nel tempo con gradualità in base a chi sei !

  • Rossellaviolino

    Beh none’ cosi’ e’ bisogna vedere tanti aspetti..

  • ANDIDOCI

    VERISSIMO 

  • Teresa

    Ciao Giulio. Ti descrivo un pò la mia situazione, così, se vuoi, potresti dirmi cosa ne pensi. Sono psicologa libera professionista da… 3 mesi 🙂 ed ho già tre pazienti/clienti, per cui, per il momento, davvero non posso lamentarmi (confrontando la mia condizione con quella delle mie colleghe, mi pare di essere sulla buona strada). Ho davvero tantissimissime idee e credo che funzionino anche! Però… sono molto frustrata da un’altra situazione: sono iscritta ad una scuola di formazione in psicoterapia che adoro e che mi da tanto, ma che costa 4000 euro l’anno (escluso libri e spese di viaggio…) e, per mantenerla, ho conservato il vecchio lavoro part time di collaboratrice di studio medico. Un lavoro che non mi piace, ma che è ben pagato e  che mi occupa solamente mezza giornata. Non riesco a descriverti il desiderio che ho di lasciare per dedicarmi pienamente alla mia attività, per realizzare in meno tempo le mie idee ed i miei obiettivi in meno tempo… sicuramente la qualità della mia vita migliorerebbe. Ma, ahimé, niente lavoro part time, niente scuola di formazione. Sono rimasta molto colpita dal riferimento all'”investimento di tempo”, perché sono proprio io spiccicata, hehe… ma mi sento “in trappola”. Che mi dici di tutto ciò? Grazie 🙂

    • Ciao Teresa, dico che devi uscire dal circolo vizioso guadagnando di più e acquisendo più clienti. Se ti concentri davvero verso questo obiettivo e i 3 clienti diventano 10 puoi mollare il lavoro “ben pagato”. Datti questo obiettivo e fai azioni in quella direzione (naturalmente al tuo posto userei il marketing). Chiediti: dove uso il mio tempo ora? Usalo per acquisire più clienti per la nuova attività

  • gianfranco

    io temo di aver investito sempre troppo a livello di finanza, troppo poco a livello professionale, spero non sia troppo tardi per recuperare terreno ma per i giovani e giovanissimi posso suggerire di investire quanto possibile e anche di più nella propria formazione professionale, è l’unica arma che ci rimane per combattere su tutti i fronti del mondo globale.

  • nei miei 30 anni di lavoro ho fatto coincidere corsi di aggiornamento e nuove ed interessanti prssibilità lavorative, ma il marketing mnon mi funziona bene e così sto perdendo i miei investimenti. E’ per questo che sto investendo ancora in Acquisire Clienti. Sono su un filo di rasoio. Sto ora potenziando l’accesso al mio sito ed ho messo un inserzione su facebook, e sto continuando ad investire, ma se non incomincio ad andare avanti con effettiva produttività andrò in fallimento!!!!Spro di imparare a fare i passi giusti.
    Distinti saluti Angy

  • Lionello

    Interessante, potrebbe essere, se: io compro un bene per l’azienda e faccio un investimento se il bene non funziona si sostituisce, ma succede raramente o quasi mai, o si ripara, ho avuto un inconveniente con un danno minimo; io acquisto per il marketing per l’azienda e faccio un investimento se non funziona pazienza ho avuto solo il danno; nel primo caso il venditore rimediato al danno nel secondo caso suppongo che la garanzia dell’acquisto potrebbe essere nella cieca capacità del professionista con il motto soddisfatti o rimborsati 🙂

  • Beniaminopozza

    Condivido su tutto! Il problema è anche il tipo di educazione ricevuto, che di solito ti “obbliga a fare scelte “prudenti” nonostante il ragionamento ti porti a rischiare di più…però non ce la fai. Da pensionato mi sono dedicato a progetti di vario tipo e tra cui un brevetto e altre idee che sarebbero (per me valide, validissime) buone, ma subentrano sempre “le paure”…da solo non posso svilupppare, se presento il progetto tecnico non sono convinto di ricevere l’ attenzione giusta, la paura che sia copiato e restare con un pugno di mosche..insomma continuo a ruotare attorno a “me stesso” e non arrivo a ottenere la soddisfazione che aspetto!                       

  • Sara Decimo

    dipende che obbiettivi hai nella vita,e a volte se non vuoi perdere la tua attivita’,dopo anni di sacrifici e in un periodo di crisi come questo, sei costretto o a ridurre i costi al massimo o ad investire o tutte e due…altrimenti chiudi…..e’ quello che non ha capito il governo, non credo basti ridurre i costi, ma se non c’e’ un progetto di sviluppo,non si va da nessuna parte………

  • mengo gianni

    mengo gianni
    e da più di un anno che vi vhiedo come investire con il marketing sulle piccole medie imprese edili, non ho mai ricevuto risposta, come si fà ?, sarei grato ricevere una risposta, grazie. comunque sono d’accordo che in un modo o nell’altro bisogna investire.
    ciao.

  • Renato Pasetto

    Quando si nasce si nasce per vincere non per perdere senza distinzione di classe sociale o etinia, e’ fondamentale investire per creare un impresa, che sia tempo o denaro , ma ancor piu’ importante e’ la motivazione personale ,un scopo da coltivare, senza una meta diventa difficile mettersi in gioco, e la formazione sicuramente e’ l’ingrediente migliore per controllar una nave in avaria, ti fa’ trovar la rotta migliore

  • Luca

    articolo veramente interessante, complimenti

  • Paolo

    Ciao Giulio, apprezzo tanto il vostro impegno ed ancora una volta credo in ciò che
    comunicate. Rispondo al quesito dicendo in breve “chi calcola i rischi evita i pericoli”. Grazie e complimenti