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Quali sfide nel mercato di oggi?

Siamo in una fase economica difficile. Tutto il mondo lo è, ma nel caso dell’Italia si sente anche di più (per i problemi dell’euro e del governo).

Oggi mi piacerebbe avere la tua opinione, soprattutto se sei un imprenditore o un libero professionista (o qualcuno che ha intenzione di diventarlo).

La domanda è:

Alla luce della situazione attuale, qual è oggi, a livello lavorativo, la sfida più importante che stai affrontando? E quale strumento o soluzione pensi potrebbe aiutarti?

Partecipa alla discussione lasciando un commento qui sotto.

  • Direzione

    la sfida maggiore in questo momento e far capire ai miei possibili clienti che solo con innovazione e ricerca si puo vincere in questa situazione difficili per tutti.
    grazie

  • Fra

    riuscire ad individuare le criticità che mettono in crisi o possono mettere in crisi l’azienda al fine di rimuovere od anticipare gli ostacoli, portando al manager o al titolare elementi convincenti per avviare l’azione di crescita e sviluppo

  • Satobato

    La sfida più grande è quella di essere competitivi sul mercato, trovare una nicchia che mi permetta di esprimere al meglio le conoscenze che ho e mi dia stimoli per farne altre.

  • Gianni Aceto

    la sfida è intraprendere una nuova attività, in un settore probabilmente saturo, ma cercando nuovi punti di vista. Sicuramente la tecnologia, in tutte le sue funzioni, sia un valido aiuto a per qualsiasi impresa in qualsiasi settore.

  • Gaetanino Paolone

    Siamo un gruppo di aziende di informatica e comunicazione. Nel contesto economico attuale l’unica cosa che riusciamo a proporre alle aziende sono sistemi di acquisizione clienti. Stiamo lanciando un portale http://www.scontisubito.it e facciamo fatica a trovare deal sul territorio. Non so quale strumento o soluzione ci possa aiutare altrimenti avrei la soluzione o lo strumento.

  • silvana meneghin

    La sfida è rimanere solventi e ottenere credito per superare i cali di fatturato dovuti alla paura di investire da parte degli imprenditori che stanno applicando tagli ai costi e erroneamente tagliano l’unico strumento che li fa espandere che è comunicare informare promuovere e la mia realtà lavorativa che si occupa di questo è ancora più penalizzata
    dalla situazione difficile. Per gli imprenditori promuoversi è un lusso, non un’attività necessaria per l’azienda

  • Paolo3372

    Buongiorno, opero nel terziario avanzato, in giro, nelle piccole imprese, vi è una situazione allarmante, calo di lavoro, poche commesse, il pubblico paga malissimo,le banche sono diventate peggio che mai, poco lavoro e difficile risquotere! Non credo che il nuovo governo possa fare gran chè se non peggiorare la situazione!

  • Federico Lozzi

    Ciao ,nella tua spiegazione sulla questione Italiana credo che ti sei dato già la risposta da solo .Purtroppo ad oggi il problema è economico quindi le strutture “sane ” sono sempre di meno e la cosa grave è che anche loro si devono guardare bene le spalle .Ogni lavoro rimane importante e fondamentale ,oggi la qualità e convenienza sono la chiave del successo , come d’altronde avere una struttura flessibile .
    ciao 

  • Federico Canepari

    La sfida più grande è far capire ai clienti il valore delle idee. Sembra che in questa situazione di mercato la qualità non sia più un plus e che l’unica cosa che conta sia ottenere il prezzo più basso.

    Fenice pool srl

    • Pafiand

      certo, le ideee sono importanti, ma l’italia e’ un paese molto vecchio culturalmente.
      persino i giovani ricevono ancora un educazione del tipo…sono disoccupato, voglio il lavoro fisso e non si concentrano su sfide, passioni etc… ve lo dico  con certezza perche conosco per lavoro raqazzi molto giovani dove la loro testa e: diploma, laurea, lavoro, posto fisso, mutuo prima casa….va benissimo, ma in un mondo che cambia, gli italiani in generale, dico molto in generale, non ha voglia di fare nessun sforzo… non ha una testa flessibile..

    • Marta Rossini

      o il miglior rapporto qualita’ prezzo?

  • loredana

    Nessuna sfida, io lavoro ancora in un settore come libero professionista, dove la gente cerca, ossia il benessere, non c’è crisi e quindi bene! Serietà e caparbietà l’unica soluzione, ovviamente se ci credi!

  • geps

    La sfida più importante è trovare un lavoro nel settore in cui hai sempre lavorato, o per meglio dire un lavoro che paghi e non sotto paghi quello che sai fare più che ottimamente. A tal proposito cerco offerte dove poter far ”qual cosa” anche da casa, perchè almeno in questo la tecnologia ci è vicina. Ad oggi però non so cosa potrebbe aiutarmi ulteriormente se non la voglia di cercare e fare di ogni giorno.

  • Riccardo Virgili

    non credo ci siano soluzioni o strumenti universali, ogni mercato ogni nicchia potrebbe avere le sue soluzioni, (anche se non è detto) per alcuni settori secondo me c’è solo il declino e non ci si può fare nulla, per altri la stagnazione e bisogna rassegnarsi, per uscirne bisogna innovarsi, inventarsi nuovi mercati, innestare nuove soluzioni ed idee, lo strumento secondo me più importante per me è l’idea il supporto per individuare un mercato di nicchia interessante e con prospettive di sviluppo

  • Lorena

    sto muovendo i primi passi nel mondo imprenditoriale in un settore saturo e pertanto condivido appieno i punti di vista di Gianni Aceto e Satobato anche se penso che la tecnologia sia importante e fondamentale ma il rapporto umano e il contatto diretto siano ancora vincenti e premianti

  • Global Wellness Team

    la vera sfida vincente è il network marketing

    • Marco

      ciao, ma per network marketing intendi dire il multilevel marketing?
      se no, mi scuso per aver pensato erroneamente…
      se si, permettimi di dissentire:
      il MLM non è un vero lavoro, perchè, come spiegano gli studi di settore, anche se non è il solito sistema piramidale, il sistema funziona per un tot di livelli, ma prima o poi qualcuno paga il conto…lo dimostra, per esempio, He*****fe dove all’inizio era vietatissimo anche solo fare pubblicità che non fosse il passaparola, per arrivare da qualche anno, a mettere la pubblicità anche sui campi di calcio…brindando alla salute  dei “distributori” che spesso investono più di 4000€ per comprare 42 prodotti (per tre mesi di seguito), in modo che dal mese successivo abbiano accesso allo sconto del 50% sul prezzo pieno…
      Te lo dice uno che ci ha sempre creduto, che ha costruito un gruppo di persone anche nutrito e che, purtroppo, ha perso la faccia con tutti dicendo, alla fine, la verità (solo alla fine perchè prima non me la dicevano nemmeno a me…).

      I prodotti sono buonissimi, non c’è che dire, ancora oggi li utilizzo e mi sento veramente bene… ma il piano marketing, per quanto ben pensato, come tutti i MLM prima o poi presenta il conto…e sempre agli ultimi arrivati…
      scusami lo sfogo, ma tutti dovrebbero sapere che non c’è nessun lavoro che, anche lavorando tantissimo all’inizio, continua a pagarti tanto anche se fai pochissimo…e, prova a pensarci, è l’idea di fondo (errata) di tutti i MLM.

      ciao e buon lavoro…

      • Pino65

        Salve. Dire “gli ultimi” però è relativo…. perchè fino a quando ci sarà gente che comprerà i prodotti (e la figura del consumatore credo sia infinita) il mlm darà guadagno.

      • Mirko

        X Marco
        e quale sarebbe la verità finale?
        Sono 3 anni che lavoro anche con il network marketing e non ho pagato nessun conto, nessuno mi  ha ancora chiesto niente. Che non sia un lavoro sono d’accordo infatti è un progetto “serio” molto serio che va coltivato costantemtente. Solitamente chi si lamenta di questi sistemi pensa veramente che ci sia in modo di guagnare denaro senza far niente.
        Allocchi non esiste. Esiste un modo più intelligente quello si. Sono molto contento del mio Multilivello e lo sviluppo con H****e. Non sono gli striscioni dei campi di calcio a far guadagnare ma come in tutte le cose sono le persone a farlo funzionare. Il network marketing, anche quello di herbalife. è solo uno strumento che solo pochi hanno l’accortezza e la tenacia di imparare ad usare. i prodotti e il piano di marketing sono uguali per tutti la differenza la fa solo il distributore. Quindi se a te non ha funzionato devi arrabbiarti solo con te stesso. Infatti il network marketing è un sistema per tutti ma non tutti sono fatti per il network marketing. Se ti va di lavorare con una persona seria chiamami.
        Ciao Mirko ***

        • Mais Design

          Non diciamo cavolate, H******e era, è e sempre sarà SCAM! E con esso tutti i vari sistemi MLM o a matrice forzata ecc ecc sono metodi grazie ai quali solo gli apici della piramide incamerano denaro a palate, per chi arriva dopo rimangono solo briciole e a volte nemmeno quelle!
          Per quanto mi riguarda sviluppo siti web e ho iniziato a creare portali low cost dove TUTTI possono inserire la propria attività commerciale a costi contenuti e con un ritorno pubblicitario molto valido, grazie a questa piccola scelta mi sto, piano, piano, creando una piccola rendita. Tenendo le orecchie ben aperte verso le necessità dei clienti e modellando le mie offerte per accoglierli al meglio, io ci metto la faccia e in questo modo VENDO!

        • Giuseppe

          In passato ho fatto esperienza con una delle migliori aziende del mondo nel settore del Multilevel Marketing che è un sistema eccellente per creare prosperità e diffonderla. L’importante è che l’azienda sia seria e lo applichi in maniera corretta. Il resto lo fanno le persone. Se l’azienda è seria, onesta e competente, e il guadagno non arriva, il problema è nella persona. Ribadisco: l’azienda deve applicarlo correttamente, innanzitutto. Molte non lo fanno.

        • Elvira

          Buongiorno Mirko,mi chiamo Elvira,ho 54 anni e da circa 22 gestisco una piccola impresa di trasporti, e sono una persona Seria, innamorata del mio lavoro al punto che x cominciare ho impegnato l’unica cosa che avevo di valore, una collana di perle e così ho potuto dare il primo acconto x il primo mezzo….Non è stato facile, ho lavorato sempre dalle 14/16 ore al giorno, non sono diventata ricca ma sono rimasta sempre “sulla piazza”. Oggi, a distanza di tutti questi anni e di tanti sacrifici, mi ritrovo a dover fare i conti della “serva” e sono terrorizzata che mi portino via quel poco che sono riuscita a fare….e sa il xchè? Perchè la crisi ha sconvolto tutto cio’in cui si credeva…Nel nostro tipo di lavoro, siamo i primi a vedere e toccare con mano l’andamento del mercato e le assicuro che ovunque lei vada le aziende sono al collasso. non ci sono ordini, i costi sono triplicati, la mano d’opera è costosissima e il Governo ci porta via il 54% con le tasse..Oggi non basta essere volenterosi e seri…Io ho cercato di fare il possibile e come me, tante altre piccole imprese, ma siamo arrivati al limite di tutto…Lei è giovane e sicuramente molto preparato e lo si “sente” nel “leggerla” e ne sono contenta…ma le chiedo questo: come puo’ una persona seria che ha investito tutto cio’ che aveva nel suo lavoro, che ha combattuto sempre x cio’ in cui ha creduto fin dal primo momento, riuscire a venir fuori da una situazione di stallo così??? Tutti voi, parlate di internet e di metodologie x vendere il vs.prodotto di avanguardia che puo’ produrre clienti e nuove entrate certe..Bene…Io sono qui…Non mi posso permettere di spendere fior di quattrini a occhi chiusi, ma sarei pienamente d’accordo di tentare a proporre i miei servizi su un nuovo mercato,,,appunto via internet..a nuove aziende…e sarei disposta a riconoscere il giusto a chi è in grado di portarmi un cliente certo con tanto di lavoro appropriato….Ma, mi domando, è possibile che questo si possa fare ? Lei si definisce una persona seria…e poichè penso che di questi tempi, le persone serie si contano sulle dita di una mano, mi farebbe piacere sentire una sua opinione in merito a quanto le ho esposto…premettendo che, sono “vecchietta” e il network x me è una cosa misteriosa….e aggiungo che non sono arrabbiata con me stessa xchè le cose non vanno come vorrei…Sono arrabbiata con me x aver creduto di poter fare qualcosa di buono in un mondo dove se non conosci qualcuno che conta, diventi nessuno che conta………..Saluti, Elvira

    • Oro

      Condivido!

    • Condivido anche io! Con regole, con costanza, con determinazione, con un’azienda seria alle spalle tutti, e ripeto TUTTI, possiamo realizzare i nostri sogni: http://www.i******k.it
      I******B E’ UNA FORZA DELLA NATURA E VA CONTRO CORRENTE!!!!

  • Fabio Vianello

    La sfida più importante è la creazione di reti relazionali solide e durature a livello di business. Per cui non ha più molta importanza il lavoro specifico che svolgi, ma le tue relazioni umane nel contesto in cui ti muovi, comunque a livello professionale. Lo strumento è la creazione di Hub sul territorio.

  • Alessandro Boreggio

    Ottenere la fiducia da imprenditori e aziende, visto che Il lavoro proposto come servizio ha assunto un valore quasi nullo.

    Il senso di sfiducia è talmente alto che si ha paura di sbagliare anche investendo il minimo possibile.La sfida più grande per me è ottenere con una telefonata e poi con un colloquio un pò di fiducia.

  • Soltanto un idea innovativa, puo’ portare la mia azienda (estesa ad altre ovviamente)a “svecchiarsi” e questo, internet, ci dà la possibilità di cambiare i nostri connotati, per apparire efficienti e innovativi.

  • Archer Battisti Sergio R

    sopravvivere non basta,ma manca processi rapidi ed
    economici di divulgazioni e promozione. Penso che oggi la soluzione non siano
    solamente le grandi vendite,ma si tante piccoli clienti dove l’ammontare delle
    vendite siano cosi tanti da creare una base solida e sicura per un fatturato di
    base. La difficoltà sta in iniziare  e creare
    questo processo con persone o istrumenti fidabile,capace e che abbiamo voglia
    di lavorare

  • Graziella

    La sfida è fare della crisi un opportunità. Basta lamentarsi. Bisogna rimboccarsi le maniche e andare a cercare i clienti, non aspettare che arrivino da soli. La tecnologia e internet ci aprono un mondo per comunicare, trasmettere e arrivare al cliente. Yes we can.
    Ciao a tutti .
    Graziella

  • m.annese

    Il principale problema per chi lavora e ha la capacità di proporre soluzioni interessanti, rimane da molti anni e sopratutto oggi con le tecnologie innovative:
    La possibilità di avere una area condivisa in cui si possa entrare in contatto con le realtà aziendali(Settore x settore) e avere la possibilità di trovare finalmente un canale che consente la comunicazione e la ricezione delle proprie soluzioni.
    Lei dirà:allora io in questo caso avrei poco o meno lavoro!! Credo che questo sia il problema fondamentale non solo per il mercato italiano. Occorre seguire i migliori esempi, ad esempio negli States forse la situazione è stata affrontata meglio.

  • Comunicare il proprio brand, prodotto, farsi conoscere e distinguersi rispetto alla concorrenza.

  • Berti Massimo

    Io sono consulente per alberghi. La difficoltà più grande è rompere il muro di arroganza del ‘Lo faccio già da me’, che è in assoluta contrapposizione con i risultati delle loro aziende (calo di presenze, del ricavo medio ma, ancora peggio del MOL). Come dicono tutti ‘è colpa della crisi’, ma non è vero, è colpa degli imprenditori che non vogliono cambiare il loro sguardo al futuro.

  • Gabrigb18

    poco lavoro e non solo in Italia considerando che lavoro con buona parte di paesi europei (e son messi come noi), fatica ad incassare e impossibilità ad organizzarsi, si fatica a vedere al di là max dei 5 giorni!

    • M Annese

      Mi posso mettere in contatto con lei, visto che lavora con paesi esteri?
      Grazie,(Skype:micheleannese)

  • Roberto danni

    Progetto e realizzo siti web, lavoro che amo, ma in questo periodo le persone non dispongono di molti soldi, quindi si lavora come in un asta al ribasso, il vostro strumento potrebbe aiutarmi a trovare nuovi clienti qualificati…..in quanto si trovano gia clienti per siti web, ma molti ti fanno faticare con i pagamenti

  • Ermanno Andreoli

    Buongiorno, mi occupo di comunicazione e purtroppo la sfida primaria è
    quella di rimanere solventi a fronte dei cali di fatturati, cosa che
    chiaramente le piccole e medie imprese non riescono più a fare per cui ecco la
    catastrofe.

    Le banche hanno chiuso i rubinetti del credito e basta un ritardato
    pagamento per essere tagliati fuori da tutto e addirittura diventare cattivi
    pagatori.

    Per le imprese quindi promuoversi è diventato un lusso e non un
    investimento.

    Le istituzioni inoltre ci mettono ” tanto del loro “.

    Bella sfida ci attende !!!

    Saluti

  • Adriano Saya

    Nel mondo del lavoro oggi, più di ieri, il problema è come farsi pagare un lavoro ben eseguito. E la soluzione NON è certo la Magistratura italiana! Ma forse è una serie di acconti fino al saldo (quasi) in contemporanea con la fine del lavoro…
    Io parlo da professionista già conosciuto nella mia città, però di certo per chi deve iniziare solo ora deve possedere almeno questi strumenti: competenza specifica (no ai “tuttologi”), molta pazienza e “tatto” con i Clienti, visibilità anche (e soprattutto) con il Tuo metodo!

  • Jim

    Penso che oggi ci sia un grosso problema di credibilità , specie al’ estero nei nostri confronti ( anche se penso che il reale problema sia la mancanza di liquidità , o paura di investire non capendo bene il gioco di alcuni stati ) e  internamente al nostro paese ci sia quella pesantezza prodotta dalla negatività e cattiva informazione , ed il fatto che manchi no politici che sappiano cosa sia realmente la politica , ( politica = interessi di un giusto equilibrio nel’ interesse sociale/economico della popolazione ) . L’ alternativa secondo il mio parere è quella di creare una giusta ed valida informazione , e smettere di creare panico , facendo capire a tutti gli Italiani che noi siamo un popolo di grandi teste e che se tornassimo a lavorare seriamente creeremmo il panico in Europa , io mi riferisco anche ai giovani che pensano di dover solo studiare ,per non fare lavori di fatica e abbandonare i lavori di artigianato tanto apprezzati nel mondo .
    Erik J. 

  • Joice64

    Alla luce della situazione odierna….. io penso che dobbiamo solo ricordarci un elemento importante, vale a dire dobbiamo riprendere a produrre, e per produrre intendo lavorare seriamente e con assiduità. Ci siamo permessi tenori di vita aldisopra delle ns. possibilità e oggi ne stiamo scontando gli effetti. Riguardo la domanda posta da Giulio, rispondo che mai come oggi è necessario aggiornarsi quotidianamente e investire in tecnologie, ricordandoci che per quanto possiamo essere diventati evoluti…..  mangiamo pasta sette giorni su sette, la sfida è attrarre cambiando il condimento , ma alla fine sempre pasta mangiamo . 

  • Davide Pellegrino

    Io non possiedo un’ azienda in senso classico. Ho però un progetto che sto sviluppando e che voglio far diventare molto remunerativo. La sfida più grande per me è riuscire a lavorare con una certa continuità ( anche da dipendente) per mantenermi, in attesa che il mio progetto si sia concretizzato in pieno. Anzi, in questo caso il lavoro da dipendente mi sarebbe più comodo perchè non mi richiede responsabilità e impegno oltre un certo numero di ore che poi invece posso dedicare totalmente al mio progetto parallelo.
    Però visti i contratti attualmente esistenti ( oggi lavori ,domani chi lo sa…), diventa più complicato fare un piano…

  • Alessandro Zucchelli

    Per le Aziende che seguo risolvo molti problemi lavorando molto su 2 Attività:

    1) Qualità

    2) Fusione con altre aziende

    Alessandro Zucchelli

  • Ciao Giulio, nonostante la “congiuntura negativa del momento” posso affermare che per il mio Team di lavoro, in questo periodo, la sfida lavorativa più grossa è stare dietro a tutte le richieste di lavoro che ci arrivano;-).
    Possibile che con tutto quello che stà succedendo ci siano mercati fiorenti? Secondo il mio punto di vista si!
    Non nego che la crisi ci sia e che la situazione stia “lentamente” peggiorando per alcuni settori ma di fatto il mercato è in movimento. 
    Il concetto è un po’ quello della borsa… gli indici vanno su… gli indici vanno giù… si arriva alla chiusura e alla sera senti dire al tg “bruciati 140 milioni di euro”!!!! Mmm avranno fatto un bel falò ? Ricorro a una frase credo di Warren Buffet che dice più o meno ” la borsa è l’unico posto dove persone che arrivano in Rolls Royce accettano consigli da gente che arriva in metropolitana.”
    In borsa non si crea o si brucia ricchezza si trasferisce, punto. E’ un po’ come giocare a poker… se dopo 20 minuti non hai capito chi è il pollo… sei tu!
    Tutto questo per dire che il mercato cambia e se tu non cambi con lui soffri.
    A mio avviso oggi l’unica risorsa che fa la differenza è la flessibilità mentale dell’individuo. Se si ha la forza di reinventarsi sfruttando i cambiamenti in atto, le opportunità non tarderanno a venire.
    Live simply take it easy
    Alberto

    • Massimo Amenta

      Complimenti per il post ,potresti dirmi  in quale settore operi?

    • Roberta Fregonese

      Sono d’accordo con quanto scritto da Alberto, io ho provato per anni a cercare di far capire questi concetti alle persone da me contattate… ma purtoppo sono ancora troppe le persone ancorate ai vecchi sistemi con una chiusura mentale spaventosa.
      Queste persone stanno alla finestra a fare gli ignavi; osservano se a te va bene o va male… e poi agiscono. La verità è che ognuno di noi deve trovare il coraggio di mettersi in discussioine e ascoltere gli altri. Robertaa

    • Maurizio Rubessa

      “chi vince non è nè il più forte nè il più intelligente ma quello che prima si adatta al cambiamento”
      in parole sintetiche e riprendendo il tuo commento in periodi di crisi c’è chi salta e chi invece guadagna forse anche più di prima, in un mercato poco trasparente e libero come quello italiano è normale che siano di + quelli in crisi.
      Il successo o l’insuccesso che uno avrà fra 5 anni dipende da quello che oggi,domani e via dicendo verrà seminato, dalla capacità di adattarsi ai cambiamenti, di fare squadra o rete che sarà il domani ma è già l’oggi di chi fa successo. Io personalmente sto faticando a trovare persone dinamiche e aperte al cambiamento  con cui condividere potenziali business: ergo sto capendo che facendo da solo rallento e di molto! Pertanto chi ha idee da mettere in rete o cerca professionisti con cui fare rete batta un colpo.
      …e ricordiamoci che c’è un popolo intero da educare al cambiamento che credo non abbia ancora capito che la società del 2000 è completamente (e lo sarà sampre di +) da quella degli anni 1900. E’ come se giocassimo a tennis con regole del calcio, non si capirebbe + nulla e cioè crisi.
      Per ultimo crisi è un termine generico e soggettivo: uno che guadagna 10.000 euro mese può parlare di crisi se fosse abitutato a guadagnarne 20.000 e nello stesso tempo uno che guadagna 3.000 euro mese può ritenere che non c’è crisi se prima ne guadagnava 2.000 mese. Sicuramente i trendi sono da considerare e valutare attentamente.
      ciao
      Maurizio

      n.b. che professione svolgi?

      • Massimo

        Maurizio , sono totalmente in accordo con quanto hai scritto , e soprattutto con il concetto del fare squadra. Non c’e’ cosa peggiore nel constatare quanta aria di rassegnazione si respira nell’avere a che fare con la stragrande maggioranza delle persone.Poiche’ , al contrario , sono profondamente convinto nella forza dell’individuo , diventa fondamentale che , chi crede che ci possa essere dopo questo periodo di presunta apocalisse , un ” day after ” si riunisca e si confronti per trovare concretamente idee per la rinascita.
        Sono un imprenditore ed opero da anni nel settore immobiliare.
        Puoi tranquillamente scrivere alla mia mail che e’ la seguente :
        maximo.alba@libero.it 
        Cordiali saluti
        Massimo

    • Cassinari Daniela

      ma in che settore operi? io cerco come una matta clienti e mi sento rispondere che c’è crisi e sono qui che spero in un miglioramento!

    • Cendronivano

      Alberto  hai bisogno di una persona da inserire nel tuo team? cosa deve saper fare?
      Ivano

  • Info

    la chiave è l’innovazione e lavorare tanto, anzi troppo, accontentandosi. La globalizzazione ci ha portato a combattere contro la concorrenza orientale ed in un momento in cui i soldi sono veramente pochi si torna a pensare alla sopravvivenza (la qualità viene dopo) ed i cinesi i questo sono fortissimi….quindi la nostra mentalità va obbligatoriamente modificata proprio per sopravvivere.

  • dcampioli

    la sfida più importante è resistere ma per resistere occorre trovare soluzioni che aiutino. Gli strumenti: finanziamenti per l’innovazione.

  • Marosadan

    La sfida per tutti è superare questo momento, non chiedetemi come, in generale un pò di generosità, umiltà e reale condivisione, chi detiene sapere e potere non è disposto a condividerlo con gli altri, c’è troppo individualismo.

  • Ale

    Il ciclo virtuoso/ vizioso dell’economia e’ sostenuto/ esarcebato dalle aspettative degli individui, per cui se la congiuntura e’ particolarmente negativa come quella attuale, e’ probabile (e lo constato giornalmente parlando con aziende, esercenti ecc.) che la percezione della realta’ diventi ancor piu’ negativa di quella che e’. La paura di quello che avverra’ (l’Armageddon!) impedisce anche a coloro i quali avrebbero i mezzi per affrontare con decisione le difficolta’ di avere il coraggio di investire o provare strade alternative. C’e’ allora un modo di aiutare questi attori economici/commerciali a fare un passo deciso in avanti? Un esempio viene dagli strumenti di Google Adwords: mostrare loro i volumi di ricerca dei loro prodotti/ servizi anche in questo periodo puo’ fargli brillare nuovamente gli occhi di speranza 🙂

  • Riccardo Polver

    Il consolidamento del nostro network di professionisti e l’ottimizzazione dei processi.
    Lo strumento sono le tre P: passione, la pazienza e la perseveranza.
    Di lavoro ce n’è, basta trovare le chiavi giuste: competenza, gentilezza, duttilità, entusiasmo, tempismo, ecc ecc

  • Andrea

    Ciao Giulio, la grande sfida lavorativa di oggi è sopravvivere:
    – alle banche, che dalla funzione di supporto all’economia reale sono passate ad essere loro stesse l’economia, restrellando denaro dai soliti noti pagatori a favore di personaggi al limite della legalità (quasi sempre dei delinquenti…molto rispettabili, per carità, ma delinquenti)
    – all’erario, che se ne frega di tutto e di tutti, non entra mai nel merito delle questioni minori (che riguardano però la maggior parte delle imprese italiane che sono piccole e medie) e chiede sempre soldi, soldi, soldi!! (questa secondo me è la principale causa del cancro dell’economia nazionale)
    – alla politica, incapace di prendere decisioni (siamo il paese del “decreto mille-proroghe” e ci prendono in giro in tutta Europa per questo) e incapace di accordarsi, e meno male che sono persone di 70anni, mi sembrano dei bambini viziati.
    – e all’italiano (in fondo la politica è esattamente lo specchio del paese), trafficone, approssimativo, superbo, menefreghista, distratto, egoista.
    Tutto questo si traduce in: Raccomandazioni, Tangenti e Mazzette varie (si parla sempre in termini politici di questo, ma diciamoci la verità, nel business non è forse così? e che vastità ha questo costume? io credo enorme), Clienti non paganti, Lavoratori lavativi, Superficialità, Immobilità dei mercati, Precarietà Giovanile (e ormai non solo), insomma, in un mercato falsato. Fin qui potrei sembrare un pessimista, ma non è così: ho 33 anni, imprenditore di prima generazione da circa 8 anni (un giorno avrei piacere di potermi definire un “Selfmademan”) e la mia sfida lavorativa più importante che sto affrontando è sopravvivere, traghettare la mia impresa oltre questo periodo buio, continuando a fornire servizi di qualità, supporto ai clienti, lavoro ai collaboratori e ai fornitori. Uno strumento o una soluzione che potrebbe essere di aiuto è una “certificazione d’impresa onesta”, ovvero la garanzia che, quando si inizia un rapporto di lavoro (con clienti, fornitori, collaboratori,ecc) si ha a che fare con “professionisti” seri, paganti, trasparenti. La domanda è: chi può permettersi oggi di emettere una certificazione del genere? forse un social network (che si autoregola) potrebbe essere la soluzione…P.S. (ormai l’ho scritta e ho anche fatto uno scatto allo schermo, se la realizzate ricordatevi del buon Andrea! 😉 )

  • Massaro115

    Accontentarsi di guadagnare meno ma in modo costante,e puntare sulla serietà e onestà con i clienti.

  • Patriziaspada

    buongiorno, nel lavoro che svolgo la prima cosa che devo affrontare è….il mio atteggiamento; sono nel settore della vendita diretta: oggi i miei clienti amano professionisti preparati che riescono veramente a prendere la loro fiducia, amano il confronto(le informazioni sono a disposizione di tutti, tutto è più veloce); capire ascoltando le loro reali esigenze.
    Avere strategie flessibili che si adattino al momento che stiamo vivendo; sono convinta che questo è un ottimo periodo per avere clienti fidelizzati ed essere un loro punto di riferimento

  • Essere riconosciuto per quello che uno è quando, oltre alle competenze e alla stima cge ti vengono riconosciuti sul campo, sei considerato anche come un lavoratore attraverso un compenso e tutti i versamenti che spettano!

    Un’altra sfida è sopravvivere in un sistema italiano sopraffatto dalla burocrazia e dall’incombere dello Stato con le sue tremila tasse che ti pesano più della fatica compiuta per are il tuo lavoro.

  • Ilporticodinovellara

    Io penso che in questa crisi mondiale, gli unici imprenditori che ci guadagneranno saranno quelli del settore bellico: gli armatori, gli unici che ne trarranno profitto.
    E pensare che da quando ero bambino, si diceva che se non esistessero le armi, saremmo stati dei veri nababbi, cioè tutti molto più ricchi e felici.
    Ciao Rinaldo

  • Anna

    oggi la sfida è riuscire a mantenere un lavoro in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo.
    ci tassano da morire e non la finiscono più. io adesso sto lavorando in call center attraverso il compiuter  e sicuramente viene fatta pubblicità in internet. 

  • Luigi Belluzzi

    avere e proporre idee nuove e creatività,credo che non esistano strumenti se non la creatività,il vero motore dell’economia è la creatività e la capacità di guardare avanti

  • Giancarlo Massobrio

    trovare nuovi clienti. usare la pubblicità a costi contenuti giancarlo massobrio

  • Jivan Ferrante

    E’ un momento meraviglioso. Girano “pochi” soldi nel mercato reale (non quello finanziario). Questo momento ci impone di rimanere nel Presente. 

    Nessuna visione del futuro. Tutto è nel Momento Presente.
    La nostra capacità di raccontare, di relazionarci e di costruire eventi, progetti e cose concrete… è fondamentale. BASTA..vendere fumo. Chiedersi: cosa sto vendendo? Questo prodotto aiuta veramente il mio potenziale cliente? Oppure è solo fumo?
    Utilizzo uno strumento: onestà, sincerità e amor proprio.

  • ignazio

    Le libere professioni, attraversano un periodo di particolare difficoltà per molteplici motivi, tra impedimenti di varia natura che di fatto impediscono a tanti giovani e non solo, di accedere a determinate professioni; ed allo stesso tempo, ad esempio, da una visuale più ampia, tanti mestieri, attinenti il lavoro autonomo, nello specifico per quanto riguarda gli artigiani, registrano la mancanza di volontà da parte di molti, ad intraprendere certi mestieri ritenuti poco gratificanti dal punto di vista sociale, con la caratteristica che sono nella maggior parte dei casi lavori ben retribuiti!Tra le possibili alternative, oltre a lavorare a Londra, U.S.A.,… da valutare la possibilità di mettersi in proprio, tra tante nuove attività,  per fare la scelta più giusta in base alle proprie predisposizioni, interessi, passioni; tra le fonti, siti di lavoro, in particolare, blog sul mondo del lavoro, a cui attingere per informazioni utili, ad esempio, puoi navigare, in “Attività in proprio”, nella sezione Categorie, colonna destra su “Il Blog di Giovanni Volpe”.
    La velocità dei cambiamenti, in atto a livello globale, richiedono una maggiore flessibilità, capacità di aggiornamento, di adeguamento, da parte di ciascun professionista, oltre a leggi, provvedimenti adeguati, dai rispettivi governi.
    La particolarità del nostro Paese, purtroppo non positiva riguarda la mancanza di interventi, in special modo, per permettere l’ingresso di giovani e non solo, nel mondo delle libere professioni.
    Un sistema bloccato, una cerchia di privilegiati, a titolo indicativo, con studi, incarichi, posizioni di prestigio, che si tramandano di padre in figlio, senza alcuna verifica di competenza, oltre all’aspetto morale!
    I Paesi più avanzati, dal punto di vista del progresso sociale, democratico, civile, l’onestà, la competenza, l’impegno, la personalità,… sono ritenuti a ragione, gli elementi più importanti in fase di selezione,… per aspirare a qualsiasi tipo di lavoro, in particolare per quelli che richiedono particolari competenze, talenti, abilità.
    Un grande numero di aspiranti liberi professionisti, sono di fatto in Italia, esclusi dalla possibilità di accedere alla libera professione!
    Molti, stanchi di aspettare, sono andati a lavorare in imprese estere, enti, istituti, centri di ricerca,…in tanti Paesi, in innumerevoli casi si sono distinti, per genialità, talento, professionalità, spirito d’iniziativa,… invece, in Italia tenuti ai margini, tra l’altro, con lavoretti sottopagati e privi di qualsiasi riconoscimento professionale!
     

  • Luigi Belluzzi

    la vera sfida sarà sulla creatività,questo è l’unico motore che muove l’economia,sviluppa la tecnologia,crea businnes

  • Marco Menghinelli

    La sfida più grande per me è: Creare la mia Arca prima del diluvio, perchè ancora è pioggerellina. E sto costruendo un attività di Network Marketing partendo dalla costruzione del mio essere imprenditore ed uomo di valore.

  • Alexocchi

    a mio parere la sfida più grande è far capire alle persone che OGNI UNO DI NOI, non alcuni, ma TUTTI, abbiamo un potenziale enorme, ma che non sfruttiamo, il 98% delle persone si sente vittima del SISTEMA, ma in verità è il modo di come pensi che fa la differenza, non gli eventi, perché quelli capitano a tutti , in quanto non sono controllabili , ma come reagisci agli eventi, dipende solo da te, moltissime persone sono schiavi degli eventi, schiavi delle situazioni , dei giornali della TV , e principalmente dei PARERI E GIUDIZI DEGLI ALTRI, in poche parole si fa la vittima, il problema come dice nel libro “Leadership e autoinganno” e che molti non è che non hanno il problema, e che non sanno di avere il problema, e demandano tutto agli altri, i colleghi, gli amici, il governo, il lavoro, ecc… tutti, tranne loro ( anzi noi, mi ci metto anch’io).
    il primo passo da fare, ed e quello che sto facendo io, è NON CHE COSA DEVO FARE, MA CHI DEVO ESSERE, prima ancora dell’azione, c deve essere una reazione interna che ti porta a dei piccoli cambiamenti che ripetuti diventano abitudini, e le abitudini determina TUTTO, ripeto TUTTO, senza avere paura di sbagliare, oggi molta gente non “osa” più non perché non sarebbe capace di cambiare, ma perché ha un’enorme PAURA degli errori, e pensiamo che le persone di successo non fanno errori, o che non anno paura, non esisto persone che non anno paura, esistono persone che affrontano le paure, e affrontandole, e sbagliando, e correggendo, capiscono che alla fine moltissime delle paure sono come un enorme e grandissimo muro, ma di carta velina, appena le affronti le superi facilmente.
    le paure fertilizzano l’insuccesso,
    l’azione cura le paure,
    ” come pensi quando perdi determina quanto sei distante dalla vittoria”
    DOBBIAMO PUNTARE SU NOI STESSI OGNI UNO DI NOI PUO’ MOLTO DI PIU’
    scusate la lungaggine ma potrei parlarne per ore, e non è il caso,
    AGITE AGITE AGITE, SOLO IMPARANDO A FALLIRE SI HA SUCCESSO

    Alessandro

  • Totalsecurityagency

    Penso che al di là della crisi in Italia, se non si esce dalla logica della raccomandazione, in tutti i settori, non andremo da nessuna parte. Ci sarebbero molte cose da fare ed in Italia come sempre, siamo indietro anni luce rispetto ad altri paesi, non perchè dobbiamo copiare altri Paesi, ma perchè se vogliamo restare in questo mercato, che piaccia o no, dobbiamo accettarne le regole, altrimenti inventiamone un altro tutto nostro. Il mio settore è quello dei servizi, sono un piccolo imprenditore da qualche anno e se mi metto a raccontare le difficoltà che trovo ci vorrebbe molto tempo, uno su tutti: si continua a dire che bisogna puntare sulla qualità, d’accordo, ci mancherebbe, ma perchè io devo investire tempo e denaro per la qualità quando poi mi propongo sul mercato e l’unica risposta che mi sento dire è che costo troppo caro..? Oppure sono costretto a vendere il mio servizio al prezzo che mi viene imposto per lavorare …
    Lo strumento che potrebbe aiutarmi sinceramente non so quale possa essere o se addirittura esista, sicuramente il marketing, in tutte le sue forme, la paura grossa è di dover far fronte ad ulteriori costi (non a caso non lo chiamo investimento) e dover poi sul mercato trattare ancora una volta il prezzo.
    Può sembrare pessimismo ma è solo del semplice realismo, comunque un pò per forza ed un pò perchè credo ancora nel mio lavoro si tiene duro e si va avanti.

  • Beniamino Muzi

    Ciao Giulio.
    La sfida più importante che sto affrontando è mantenere le mie prestazioni professionali (sono un geometra progettista di opere edili), qualitativamente di ottimo livello malgrado la forte crisi che colpisce il settore delle costruzioni e immobiliare in genere.
    Non è facile, in questo momento, far recepire alla clientela l’importanza della qualità e il relativo costo dell’operazione che si intende concorrenziale nei risultati rispettando il ‘bello’ nonchè il rigoroso, e non meno importante, rispetto normativo vigente.
    Ciao buona giornata e buon lavoro a tutti.

  • Ciao a tutti, la sfida è proprio come hai detto tu, diventare un libero professionista per essere in grado di decidere della tua vita e delle tue scelte come meglio credi e non svegliarsi tutte le mattine per andare a bollare un cartellino, essere solo un numero e chiedere il permesso per andare in bagno. Io ce la sto mettendo tutta, il problema è far fronte a tutti i lati di questo aspetto. Forse ogni tanto è anche il caso di delegare. Cmq io voto per la via degli Infoprodotti, sono il modello di business che più preferisco.
    Saluti a tutti

  • nicoletta

    la sfida più importante è sicuramente trovare nuovi clienti e quindi il network marketing è importante, ma soprattutto la loro  “fidelizzazione”. E la fidelizzazione si realizza con un comportamento innanzitutto “etico” e di alta professionalità. Credo che i clienti siano alla ricerca di servizi o prodotti affidabili e di alta qualità. Ma dietro ad un prodotto o servizio ci sono le persone!

  • Rogeren

    indubbiamente l’unione fa la forza cioe il gruppo ,forse il modello giappone se, …..ma noi non siamo giapponesi, per la mia piccola esperienza penso che il made in italy moda artigianato , prodotti etcc puo ancora dire la sua , io personalmente non sto lavorando per problemi personali .., ma le idee sono tante …pero realmente non vedo che una soluzione ……l’estero…il brasile….emergente….o altri ..luoghi..
    .

  • Franzz

    Guarda, alla luce della situazione economico-sociale attuale, io sto cercando di crearmi una posizione di successo attraverso il network marketing anche perchè non ho la possibilità di fare altro avendo ormai 48 anni e considero tra l’altro il mondo del lavoro tradizionale in piena crisi ed inevitabilmente si trasformerà e adeguerà alle necessità di una società moderna che spero sia migliore di questa; a presto, ciao!!!

  • giuseppe

    La mia opinione è la seguente:
    Dato il momento difficile, nel lavoro autonomo quel poco che si produce deve essere pagato subito, devono essere completamente eliminati gli assegni e le ricevute bancarie, bisogna imporre il bonifico come anticipo e a lavoro ultimato prima della spedizione deve essere versato il resto della fatturazione sempre con bonifico, oppure quando è possibile imporre il pagamento elettronico. Insomma bisogna attuare il sistema come quando si vende all’estero. Il materiale prima della spedizione deve essere pagato. I fornitori poco seri che incorrono nella situazione di fornitura non idonea a quello ordinato e non rispettano il contratto devono essere puniti nell’arco di 30 giorni, almeno con la somma totale della fatturazione.
    Le persone sono diventate tutte a rischio insolvenza, gli imprenditori ancora peggio. In definitiva deve essere eliminato il pagamento a scadenza. Secondo il mio modesto ma di provata esperienza non c’è altro sistema per dare una scossa ai produttori e ai commercianti fasulli che truffano alle spalle degli altri, prendendo in giro onesti lavoratori, aprendo e chiudendo decine di aziende all’anno.
    Nessuno parla ma un enorme quantità di aziende è nei guai.
    Per quanto riguarda i giovani devono convincersi a fare qualsiasi lavoro prima che arrivano molto più extra comunitari e con molta umiltà occupano tutti i lavori a disposizione.
                                                                                     Giuseppe Antonelli

  • Hl Giandavid

    Caro Giulio, sono un padre di due figli e la situazione odierna
    non e delle migliori come tutti sapiamo, o lavorato nell’ambito
    Della ristorazione per circa 25 anni, e grazie a dei grandi amici
    Ne sono uscito;) ora mi occupo di MLM integratori per il benessere
    Il nuovo busness, certo che la crisi c’è ma bisogna rimboccarsi le
    Maniche e guardare dove e orientato il nuovo mondo, quello del 2020
    Per i nostri figli!! Un consiglio a tutti troppa tv guasta le persone
    Bisogna scendere in campo e giocare!! Un saluto David

  • Donato

    Per la situazione Italiana non hanno capito o fanno finta di non capire che l’economia Italiana va avanti con le tasse che pagano le piccole e medie imprese , fino a quando non toglieranno i catenacci che stringono nella morsa del fisco gli autonomi come me con tassazioni pari al 70% e i vari redditometri, riccometri, e studi di settore, ecc.ecc..
    Se costringono gli imprenditori a non fare nuovi aquisti sulle attrezzature perche se no ti aumentano gli studi di settore di conseguenza sei costretto a non investire.

    Per la mia professione cerco di vendere il mio lavoro tramite web con risultati accettabili.

    Scusate lo sfogo

    Donato Re 

  • Carlograssi

    penso che il web potrebbe aiutarmi per una parte dei prodotti che sto vendendo
    per altri invece che sono molto innovativi ed avrebbero bisogno della GDO il problema è che i Buyers non ti considerano e chi ti prende in considerazione non ha pedonabilità
    per alcuni prodotti il network marketing è vincente

  • Giò.

    Alla luce della situazione attuale e consapevole che la maggior parte (se non tutte) le “professionalità tradizionali” (o quanto meno ad oggi conosciute) o sono in crisi o comunque non garantiscono più i volumi di reddito del passato, la sfida che mi sono posto e più o meno la stessa che ho affrontato e superato una ventina d’anni fà, quando mi sono inventato il lavoro che mi ha portato sin qui oggi e cioè inventarmi qualcosa di nuovo più in linea con i tempi che viviamo e sperimentarne poi il successo o l’insuccesso di persona. 

    Un abbraccio, Giò.

  • jekoblanco

    Io lavoro nel settore della crescita personale : se già prima era difficile trovare delle persone che abbiano la voglia di mettersi in gioco , di evolvere e di migliorarsi , oggi con la giustificazione di meno soldi nel portafoglio lo è ancora di più . Non a caso ho usato la parola ” giustificazione ” : è vero che ci sono dei casi reali e palesi in cui , tra cassaintegrazione o licenziamenti , ci sono meno soldi a disposizione , ma io continuo a vedere gente che spende 6 euro al giorno per un pacchetto di sigarette , 400 euro per il cellulare ultratecnologico , 1500 euro in una mattina da Euronics per approffittare degli sconti …. quando , visto che parliamo di beni non di prima necessità , avrebbero avuto 1500 euro di sconto rimanendosene a casa …. e poi affermano che magari 150 euro per un seminario o corso sulla loro crescita personale è ” troppo caro ” … !!!!

    Nel mio caso la sfida del futuro è far percepire a queste persone che vale la pena investire non solo su beni materiali ma anche sulla propria crescita ed evoluzione personale .

    Come fare ?

    Non lo so … questa è la vera crisi !!!

    Jekoblanco

  • La sfida attuale è quella di farsi conoscere sul mercato ed intercettare clientela. Lo strumento che mi potrebbe aiutare sarebbe quello di poter essere presentato in maniera adeguato a studi forensi e poi ad aziende energivore e di produzione, dove possiamo dar risposta ai primi con consulenza preventiva e perizie e ai secondi con un servizio di ploblem solving su aspetti tecnici ed organizzativi.

  • Scattocontroluce

    Non credo che esistano ricette miracolose. Metti che riesci ad inventarti il moto perpetuo: Devi spiegare prima a tutto il mondo cosa sia il moto perpetuo ed investire nella comunicazione per spiegarlo perchè nessuno sa cos’è, poi quando l’hai spiegato a tutto il mondo ecco che te lo copiano. Nel frattempo sei multabili perchè sicuramente non rientra negli studi di settore 🙂 🙂 🙂

  • Fantaregali

    sono d’accordo con federico canepari; far capire alla gente il valore della qualità!
     

  • Piero

    L’aspetto più importante da tenere presente in questo momento, è cercare di proporre idee e prodotti innovativi.

  • stefanotisorride

    ciao a tutti,
    bella domanda. é una domanda che mi faccio da tempo e colgo l’occasione per ponerla su un tavolo di esperti. Ho scoperto google adwords nell’attivitá del mio b&b e ha funzionato benissimo (grazie Giulio). Sarei intentato ad approfondire il tema e farlo divenire una professione, anche piccola e umile. Quale strada scegliere peró. Vago per il mondo in cerca di un lavoro “convenzionale” (ancora….) eppure la storia é sempre la stessa: nessuno che sia interessato e tanto meno abbia il tempo per investire su di me. Allora penso: “non é il caso che inizi a camminare realmente da solo….”. Ma quale strada? Come procedere? Quali strumenti utilizzare per una persona che, come me, é in possesso di un capitale minimo? Continuano ad arrivarmi mille informazioni da Giulio. E lo ringrazio (oltre ad un fine commerciale ci vedo uno scopo ben piú alte, grazie ancora Giulio). Penso tuttavia che a me servirebbe una linea fatta da piccoli step. Il primo é stato quello di aver conosciuto e utilizzato google adwords. Quale é il prossimo passo che mi consigliate di fare? Grazie, ciao.
    Stefano

    p.s. data la mia estrazione universitaria ed esperienza sul cmapo mi sento di raccomandare a tutti coloro che hanno avuto cpacitá e fortuna in questo settore di guardare al profitto maturato come strumento per migliorare il benessere generale. Di tutti. A partire da chi é piú marginato. Ovviamente “insegnandogli a pescare e non regalandogli il pesce”

    • Marta Rossini

      Io creerei un logo di B and B a cui proporrei di associarsi ad altri Band B in con una piccola percentuale sulle prenotazioni che giungono dal tuo sito 🙂 Ciao Marti

  • Pierluigi

    la sfida piu’ iportante che sto affrontando e’ la crescita. gli strumenti sono il coraggio, la competenza (possibilmente), il marketing, la flessibilita’ mentale per affrontare il cambiamento.

    Operiamo in un paese dove la classe dirigente (politica e imprenditoriale) ha gia’motrato la sua inadeguatezza e l’arretratezza della nostra cultura, ferma agli anni 90 del secolo scorso, non ci aiuta.

    Ma e’ in questo contesto che si possono creare opportunita’.

    un caro saluto.

  • Come artista diciamo che la mia carriera è abbastanza subordinata al mercato, per cui se gli imprenditori non guadagnano difficilmente spendono in arte contemporanea, che è un bene “inutile” dal punto di vista pratico. La sfida che affronto è continuare a fare ed offrire un lavoro di qualità anche con pochissimi mezzi, ma troppo spesso sembra di annegare in un bicchier d’acqua….

    • Laura

      Bellissima foto!
      In fondo in questi giorni ci sentiamo tutti annegati in un bicchier d’acqua…

  • Andrea

    Sono un consulente PMI e mi occupo di consulenza strategica e gestionale. In poche parole, definire il percorso di sviluppo e aumento del valore, posizionare l’azienda, definire i processi interni necessari per sostenere il sistema di offerta in modo coerente, monitorarli, valutando i risultati da un punto di vista qualitativo e quantitativo nel breve e medio periodo.
    Lavoro che ne sarebbe da fare tantissimo. Il punto è che la “consulenza” è inflazionata da tante persone che han dovuto fare di necessità virtù. Le aziende sono frastornate, non si fidano, ed è difficile ancora di più fare incontrare “il bisogno” (più che la domanda) con l’offerta di una consulenza veramente efficace, in grado di calare la strategia nell’operatività di tutti i giorni. Per me è un problema di “comunicazione”.

  • Fausto Magnelli

    Personalmente mi occupo di intermediazione di ville di alta rappresentanza e di grandi immobili in generale ed in questo momento qui in Italia il mercato è pressochè nullo, pertanto la nostra grande sfida di oggi è quella di poter creare contatti con investitori esteri interessati a questa tipologia d’investimento di una certa portata.
    Le soluzioni le stiamo cercando ed una possibile che stiamo valiando potrebbe essere quella di attivare delle sinergie con Agenzie Immobiliari specializzate del settore di paesi emergenti dove quotidianamente nascono tanti nuovi ricchi o super ricchi che potrebbere essere convogliati qui in Italia per i loro acquisti immobiliari più di rango.

  • Giuseppe

    Credo di essere una voce al di fuori del coro: penso che è in crisi il sistema capitalistico che in pochi decenni ha dato l’illusione che tutto è possibile e tutto si può avere appiattendo professionalità e competenze. Vale solo la tecnica strumentale di come “fare soldi” il fattore umano con le sue potenzialità e capacità diventano solo una fattore da sfruttare e non un valore. Di conseguenza il ricco diventa sempre più ricco e il povero lavoratore diventa sempre più povero. Come ex funzionario, oggi pensionato e piccolo imprenditore ma Padre  di 4 figli vittime inconsapevoli di questo sistema, penso che dobbiamo ritornare ai vecchi valori e ridimensionare il nostro pensiero, a qualunque livello che non tutto è possibile perchè alla fine si sconta il cattivo comportamento con effetti tragici per tutti. Un esempio apparentemente fuoritema: la politica, per un verso, il mondo imprenditoriale dall’altro ma a esso collegato, il piccolo o il grande proprietario ha creduto di fare del territorio uno strumento di ricchezza, ma ecco che la natura si riprende quello che l’uomo credeva suo con la sua stupida furbizia eora le vittime dei disastri li contiamo giornalmente e a un altro livello non si riesce a tenere dietro ai disastri economici.
    Giuseppe: meditate GENTE

  • Antonio Coletti

    Caro Giulio apprezzo quello che fai ma in un clima di sfiducia qualsiasi iniziativa si blocca.Internet è una cosa stupenda ma attualmente non da garanzie.Io sono un piccolo imprenditore è utilizzo internet solo come vetrina per portare nel mio negozio gente.Guarda il mio nuovo sito e dimmi se ti piace grazie.
    *** Prepariamoci per il dopo BigBen economico prossimo ciaooooooooo
    Antonio Coletti

  • Gianfranco Nebbia

    Il popolo italiano è cresciuto nel proprio orticello. Non ha avuto capacità, possibilità, di aprirsi al mondo, ricercando e acquisendo le culture che altre nazioni avevano sviluppato.
    Oggi, forse, abbiamo la paura di scoprire che quanto abbiamo fatto non è il meglio e siamo succubi dei nostri pregiudizi. Gli imprenditori hanno fatto notevoli passi avanti, ma le istituzioni non vogliono cambiare per non perdere la propria “posizione”. Si parla tanto di concorrenza, ma purtroppo per le istituzioni (Banche) questa è preclusa, con notevoli ripercussioni negative sull’economia industriale per le PMI, sostegno di tutta la nostra economia. La crisi attuale è stata generata dall’ingorgia delle Banche, della Finanza  e tutt’ora nessuno è in grado, o vuole, porvi rimedio. Solo quando all’industria sarà riconosciuta l’importanza che realmente ricopre e ridimensionato il potere utopistico della Finanza, la crisi potrà avviarsi versi una stabile risoluzione.

  • Enniotxb

    Per quanto riguarda la mia attività di trasporto turistico sul lago,l’assenza totale di aiuti e le spese enormi di concessioni demaniali,carburante a prezzi folli e tutto il groviglio burocratico di leggi di quasi un secolo fà,rallenta notevolmente il buon andamento del lavoro e crea un numero altissimo di abusivi senza licenze,senza titoli e senza oneri fiscali.

  • enrico

    ho letto i vari commenti,tutti validi nell’insieme,da cui si evince forte e chiaro che è giunto il momento,nn dico di cambiare mentalità(impossibile subito) ma di modificarla sì,ed alla svelta!La globalizzazione è in corso,altro che palle,bisogna darsi una sveglia,e subito,sennò in cinesi,oltre ad averci sostituito,chissà quanti ne abbiamo in casa,(anche se nn li vedi)vivono i 20 in un appartamento ci mangiano dall’ interno, e come un tumore dopo ci devasteranno del tutto,quindi soprattutto…svegliaaaaaaa,giù dalle brande,su le mutander!!!

  • Pascal

    sto riorganizzando la  mia azienda dopo un cattivo investimento. le cose non vanno male, ma certo non è facile. sto cercando di inculcare ai miei dipendenti il concetto di team (una fatica) e sto investendo in formazione. 

  • Cavaliere

    Vorrei essere un imprenditore o un llibero professionista ma partire da giù (Sud Italia, conto in rosso da anni,….) non è affatto facile. Cerco di darmi stimoli ogni giorno ma è come se combatessi contro i mulini a vento. Di libri e video seminari ne ho visti parecchi ma non ho ancora quella forza da farmi svoltare vita. Io mi sento un leader e tutti mi dicono che ho delle potenzialità ma mi manca quella sicurezza, sfacciataggine che occorre per essere un grande. Lo so che la prima cosa che viene da dire ad un coach è vieni o prendi questo video seminario e vedrai se non ti cambia la vita ma io ho difficoltà a pagare le bollette come potrei permettermi un extra così?…. grazie alle cose che mi giungono gratuitamente mi aggiorno, ma è come se mancasse una spinta che io la vedrei come una vincità al lotto… forse la cosa che mi manca di più per stare sereno è un pò di denaro e credo che per il momento mi conviene trovare un qualsiasi posto di lavoro anche in nero come si usa da queste parti per tirare avanti e il progetto lo affronterò in un altro momento…. aspettando la serenità…

  • Matteo Vasti

    ciao a tutti 🙂
    io lavoro nel settore informatico e la crisi si sente in maniera differente: il lavoro c’è, ma noto ritardi nei pagamenti (che comunque arrivano), si vive tutti a credito…tizio ti paga se gli arriva il pagamento di caio che a sua volta aspetta quello di sempronio…
    l’unico strumento che può aiutare è la capacità di vedere il cambiamento, ho dovuto comprare un ipad perchè oramai vogliono i siti compatibili con ipad, le app…ecc…ci sono dei fenomeni nel mercato (non solo il mio) che bisogna saper cogliere al volo e cavalcare l’onda.
    non dico che bisogna essere come steve jobs, lui l’onda la creava, ma essere in grado di prenderla in pieno sì! altrimenti la prende qualcun altro al tuo posto e tu rimani indietro…
    un saluto a tutti e grazie per tutte le nozioni che mi arrivano via mail! 🙂

  • Sergio

    Caro Giulio sono stato ad ascoltare le tue proposte e motivazioni, come tu dici, io faccio parte di quella struttura artigianale che ha un valore aggiunto al prodotto che crea e vende, piscine fontane, giochi d’acqua, non in serie perchè persino la grande distribuzione ti spezza le gambe, io lavoro sulla personalizzazione e la costruzione artigianale con tecniche moderne, setture dove io consegno chiavi in mano, compresi gli impianti e le strutture per la sanificazione dell’ acqua, ho spesso pensato ad un allargamento con un socio, ma… è difficile trovare gente all’ altezza e con soldi da investire, al contrario lavorando da solo lavoro sicuro e certo di quel che faccio ma sono penalizzato da costi che tutte le aziende artigianali sostengono, ma io da solo devo lavorare per 6 mesi per lo stato, 1 mese di ferie (che non faccio da 5 anni) me le vuoi dare?
    70 giorni di festività fra domeniche ed altro….. cosa resta?
    un conto spartano ma che dice cosa mi resta in tasca, se poi consideri che per la gestione di una ditta individuale c’è da pagare un commercialista, un assicurazione sulla vita, un assicurazione per il lavoro, un avvocato perchè immancabilmente l’Italia è gestita da governanti collusi, leggi distorte….
    Questo è il drammatico aspetto di chi da solo vuol cercare di vivere,
    Grazie Giulio, ci sarebbe da fare i fatti,non parole….. leprossime elezioni, io butto dentro la mia scheda elettorale, cosi mi depennano dalla Comunità Italiana ed allora comincerò a lavorare in nero per chi ha a mala pena i soldi per tirare avanti e non vuole di proposito pagare il 21% di IVA e perchè lo Stato non ci da mai un bilancio dei soldi che entrano nelle casse tutto corre e tutto va …… MA DOVE?
    con affetto saluto e ti ringrazio, sopratutto per il tuo impegno
    A presto
    Sergio

  • giovimin

    Sono d’accordo con Pafiand, insegnamo ai nostri ragazzi a superare l’ostacolo del non trovare lavoro attingendo alle loro risorse, “creare” il proprio lavoro invece che aspettarsi che qualcuno lo faccia per loro! Questa è la libertà più grande: l’indipendenza da qualsiasi crisi.

  • Leonardo

    Ciao Giulio
    La sfida più difficile è senza dubbio la capacità per restare competitivo e rinnovando la mia professionalità.
    La soluzione sarebbe trovare un’azienda/una struttura che ha la voglia di scommettere sulle mie capacità creative.
    In ottica libero professionale, l’ideale sarebbe Acquisire competenze e ripagare la struttura che ha messo a disposizione la formazione con una quota dei compensi ricevuti dai clienti.
    Grazie per le interessanti newsletter.
    Leonardo

  • Gianluca Bandini

    Buongiorno,
    innanzitutto grazie per darmi la possibilità di dire quello che penso in questo spazio.
    Faccio il commerciale da ormai 16 anni ( dopo un’esperienza stalale di altrettanti anni). Da un paio di mesi ho cominciato ad interessarmi al mondo di internet, inteso come vendita di e-book e/o infoproidotti. Ho cominciato ad iscrivermi a diverse newsletter relative al mercato, ma quello che posso dire è che c’è una gran confusione!!! Diversi web-marketer presentano il mondo della vendita tramite internet come una cosa facile, che permette guadagni elevati in poco tempo. la realtà è invece secondo me ben diversa!! Innanzitutto le nuove regole di Google non permettono più di vendere infoprodotti che offrono la “soluzione miracolosa” sul piatto d’argento; ed inoltre i corsi, gli e-book ed i video corsi per poter imparare a muoversi nel settore, hanno costi secondo me troppo elevati e l’incognita se siano più o meno veritieri.
    Insomma, il mondo di internet è un gran casino, se mi permetteti il francesismo!!! E spesso chi vorrebbe iniziare non sa come muoversi, aquale “guru” del marketing dare retta!!! Non credete che ci vorrebbe più chiarezza, in un mondo dove troppi si approfittano della buona fede altrui??
    Vi ringrazio e vi saluto:
    Gian Luca Bandini

  • Striscioni

    la soluzione che come azienda abbiamo in corso d’opera è la delocalizzazione della produzione , mi chiedo comunque come mai non si prenda in considerazione l’idea di applicare delle tasse doganali  alla merce che proviene dalla Cina , si è vero che costa poco ma tra un  pò  quel poco sarà una cifra enorme per chi vive in europa  , dato che non avrà neanche quello.
    il problema politico  è solo una scusa , dato che nessuno sta facendo nulla per sopprimere
    quel partito trasversale che è la burocrazia.

  • Nancyzedda

    Alla Luce dei cambiamenti attuali occorre portare LUCE.
    Permettiamo a chi ha le proprie passioni di tirar fuori la propria creattività passione diventeremmo tutti alvoratori con il sorriso e per lo stato Italiano una burocrazia più facile e più veloce tanto alla fine ciò che conta e che vengano pagate le tasse e che ci siano delle norme comportamentali per il rispetto del prossimo alla fine ogni essere umano decide dove,come e con chi allearsi quindi perchè obbligare qualcuno a fare dei passi che vengono dettati dalla legge italiana ma che neppure chi le ha scitte sa qual’è la realtà di quelle norme…
    Chi meglio degli studenti può evidenziare cio che manca nelle scuole e ci sono studenti che hanno grinta anche pe rmodificare le cose…occorre solo qualcuno che supervisioni le varie idee…
    Chi meglio dei medici che lavorano in ospedale sa ciò che negli ospedali manca….
    etc etc ….
    Il polico dovrebbe solo sentire le mille idee che ci sono in giro e valutare quella che più velocemente permetta all’italia di sopravvivvere…. e i soldi dello stato non sono ad uso personale……………
    By tra sogno e realta

  • Elcomusic Evaristo

    ciao la sfida più importante è ricominciare dopo più di 30 anni di attività in proprio(chiusa 2 anni fa),in un campo sconosciuto per me che non sono più tanto giovane,in questo momento stò facendo la spugna,cercando di capire da e dove poter prendere spunti,in questo marasma,di una cosa però sono sicuro è qui il futuro,ed è qui che voglio creare la mia impresa.

  • Oggettidea

    sono allo sbando ignoto assoluto

  • gianluca

    Sono pienamente d’accordo con Alberto. Oggi la differenza la fa l’individuo e la sua flessibilità ad adattarsi e reinventarsi, possibilmente prima di altri. E il dramma è che ci sono aziende che lo vogliono comunicare ai loro clienti (grossisti, dettaglianti, ambulanti,…) ma i primi che dovrebbero svegliarsi e modificarsi son proprio loro.

  • Molendino Lucrezia

    grazie per avermi fatto questa domanda ,io personalmente faccio parte di quelle persone che ha chiuso un’attivita per la crisi ,parrucchiera ,e con l’arrivo della concorrenza sleale si e’ fatta ancora piu pesante ,trovare una sorta di soluzione ??be non facile di sicuro ,secondo me si poterbbe diminuire per tutti il valore del denaro farlo a livello mondiale di modo che gli stipendi siano degni dei costi ,e’ tutti li il trucco ,esempio ,se guadagno 800 euro al mese come posso pagarne altrettanti per l’affitto ,credo fermamente nel dare un diverso valore ai pezzi di carta chiamati soldi ,denaro e se proprio devo sognare io direi di stampare un po’ di pezzi di carta ,e regalarli a tutti per ripartire da zeroooooooooo,questa sarebbe la soluzione piu veloce per far ripartire l’economia per le imprese e per tutti noi .Non so’ quanto il mio commento le possa essere utile ,visto che a quanto pare non sara’ mai possibile formattare il sistema economico ,ma mi ha fatto davvero piacere poter dire la mia a riguardo ,grazie di nuovo ,molendino lucrezia .

  • Romualdo

    Presentare un nuovo modo di fare comunicazione mobile attraverso contenuti video accattivanti e con tecnologie innovative http://www.youtube.com/watch?v=QjoUO1nih2M

    Ritengo sarebbe utile una strategia di direct marketing usando strumenti web e mobile insieme.

    Romualdo

  • La sfida a livello lavorativo è mantenere competenze richieste nel tempo e svilupparne di nuove, se necessario, attraverso lo studio continuo e una formazione adeguata.

    Oggi la situazione e particolarmente difficile…ma ricordo: anche gli anni passati nessuno diceva: è facile.

    C’è sempre qualcosa che ci mette in difficoltà, per ciò: è importante sviluppare metodi e capacità per affrontare ogni tipo di situazione.

  • manlio galloni

    ottenere un finanziamento per poter investire nell’attività principale della società quando il mercato tende a tagliare gli investimenti

  • Robertofarci

    trovare un’alternativa di lavoro coinvolgente, motivante e con buone prospettive economiche.

  • pietrochag

    Sono uno dei tanti ‘esclusi’ dal mondo del lavoro ad un’età che non mi permette più di trovare lavoro offline. Certo, potrei ri-emigrare in altre zone dell’Italia e provare a vedere come mi va, ma anche questa via mi è reclusa perchè i costi di un trasferimento superano di gran lunga le mie finanze. Sono uno uno di quelli ‘a terra’. Riesco a sopravvivere perchè lavora mia moglie. Eppure non mi sento ‘finito’. Nella mia vita ho avuto molte esperienze, ed alcune di queste mi stanno aiutando a prepararmi un nuovo futuro. Ho iniziato a fare alcuni corsi per avere una nuova preparazione al mondo online, che fino a qualche mese fa era solo un passatempo. Ma altri come me, alla mia stessa età, non hanno trovato la forza di tornare a studiare, a rimettersi in gioco, e stanno in piazza aspettando che accada un qualche miracolo. Penso che il futuro non sia più un posto di lavoro sicuro, penso che non ci sia più sicurezza di un posto di lavoro. Sono entrato nell’idea che diversificare le entrate sia la soluzione più appropriata ai nostri giorni. Non ha importanza che siano grandi entrate, ma che siano entrate che mi permettano di vivere decentemente. Ma ho saputo vedere anche che questa non è un’attività che investi ed aspetti sul  divano che ti arrivino i soldi. Prima lavoravo otto ore al giorno, ora sto a studiare ed a mandare avanti la mia attività anche per 14 ore al giorno. La differenza è che mi sento meno stanco, sono più soddisfatto di ciò che faccio e lo faccio con buona passione. Penso che questa sia la nuova parola magica: Passione. Se la gente non esercita un’attività di cui ha passione, i risultati non saranno mai importanti, nè che si lavori in proprio, nè che si lavori a dipendenze. Quindi ritengo che studiare, ritornare a studiare, ricercare e riscoprire le proprie passioni, e metterle in pratica sia il futuro. Penso che chi riuscirà in questo intento, saprà vivere bene ed aiutare anche gli altri. Sempre che il tutto sia accompagnato da un’etica sana e convinta. Ciao

  • Adelina Varrassi

    Sfida = competizione. Io personalmente non ho nessuna sfida in corso, ma solo obiettivi e sogni da realizzare. L’obiettivo più importante al momento per quel che mi riguarda, è dimostrare (con la pratica ovviamente, basta con le teorie) che ognuno di noi diventa ciò che sceglie di diventare, (ricordiamoci che coloro che hanno deciso di vivere, pensare e agire in un certo modo, attraggono esattamente ciò che vogliono) che attrae il bello e cattivo tempo nella propria esistenza, (anche se non lo vuole), che c’è un modo molto completamente diverso di vivere la vita, che va ben oltre ciò che vediamo. E sono certa che riuscirò a raggiungere tale obiettivo!
    Adelina

  • La sfida più importante che al momento sto affrontando è quella di crearmi un sistema, la cosa è molto differente rispetto a crearsi semplicemente un lavoro…

    Un sistema permette di guadagnare automaticamente anche quando non lavori…
    Se poi, fatto partire il primo sistema, se ne vogliono creare altri, ecco che le possibilità di ottenere la libertà finanziaria si moltiplicano.

    Lo strumento che può aiutarmi sono i nuovi media, utilizzati naturalmente con intelligenza!

  • Stefano Moc

    sono un prodotto della crisi e ho lasciato il mio posto sicuro qualche mese fa, mi ero stancato… ho fatto comunicazione per anni da esterno prima ed interno poi. C’è molta confusione, ma vorrei rimettere ordine e cominciare a vivere per ciò che mi piace fare… La crisi è frutto della rincorsa spasmodica al guadagno, con superficialità. Tutto è qui, non ci sono altri mondi, quindi chi ha voglia di fare, di creare … e di sorridere, deve buttarsi … con testa, visione e un pizzico di follia

  • Emumi

    Ciao Giulio, per mille vicissitudini della vita sono convinta che un oggetto/situazione esterna non è mai colpevole. La crisi è un oggetto esterno e quindi è inutile incolparla di una situazione che si è andata a creare.
    Con la mia attività sono sul mercato da quasi un anno. E’ stato un anno duro, non lo nego. Ma duro per cosa? Duro nel senso di dover star dietro a cambiamenti che dovevo fare IO. E ciò significava guardarmi allo specchio e confrontarmi con i miei lati che più avevo  la tendenza a spazzare sotto il tappeto. Il risultato? Un meraviglioso viaggio verso me stessa al quale non può che seguire il successo. E infatti…..il mio fatturato piano piano miracolosamente sale.
    Ester

  • Marta Rossini

    La sfida e’ quella di cavalcare il cambiamento, di capire bene dove ci stiamo dirigendo, di rinnovare la mia capacita’ creativa di stilista , fornendo servizi in quella direzione.
    🙂
    ps: Complimenti! Siete gia’ voi l’attualita’!

  • Alessandro

    Personalmente, credo che la crisi sia soprattutto per un certo modo di fare businnes e impresa, penso che alcuni asset stiano cambiando e quindi ci sia l’opportunità di inserirsi in un nuovo panorama, con nuove regole e nuovi interlocutori….
    Nella mia realtà lavorativa, le armi che quotidianamente utilizzo, sono ricerca della qualità e qualità del servizio….
    Mi rendo comunque conto di operare oramai in un sistema che non funzionerà ancora così per molto tempo….
    è quindi arrivato il momento di alzare la testa e guardare oltre….
    Alessandro Leanza

  • Ciro

    Buongiorno, per quanto mi riguarda la sfida più importante che sto affrontando è quella di far quadrare il mio personale bilancio a fine mese. Con un salario reale che diminuisce sempre di più per l’aumento di tasse e inflazione diventa veramente dura raggiungere l’obiettivo del pareggio a fine mese. Lo strumento e la soluzione che potrebbe aiutarmi? Beh se la conoscessi non starei qui a scrivere questo commento. Un saluto a tutti.

  • Sabrinalamberti

    sto solo cercando di sopravvivere ma è dura perchè di idee ne ho molte ma per realizzarle ci vogliono soldi …e se non ne hai cosa vuoi fare??????

  • Luigiarca

    Come sempre limare i tempi morti , eliminare il superflueo e valorizzare la qualità , sia in quello che offriamo che in quello cui siamo interessati ad acquistare o fornirci , ideare , pensare , nuove forme di co-marketing in cui si può guadagnare dopo 2-3 passaggi ma  con un po’ di pazienza , coerenza e lungimiranza , prendere atto della propria autonomia di pensiero ed indipendenza intellettuale , anche perchè no raccogliere firme verso forme di anticostituzione…il ripristino dell’ICI per esempio…

  • Senio Mariotti

    Caro Giulio,
    alla luce della situazione attuale, la sfida più importante, per chiunque è: non perdere le occasioni di guadagno che si presentano, quando si presentano; per me questa. 
    Gli strumenti necessari i soliti: saper trovare le occasioni di guadagno, prontezza di riflessi, preparazione appropiata, esperienza e volontà ostinata nel raggiungere gli obbiettivi.
    In questo momento, questa penso che è la mia occasione.

    Grazie per l’incontro ed accogli i miei cordiali saluti.

    Senio Mariotti

  • Adriano

    La sfida più grande è far capire la qualità di ciò che offri, l’importanza dell’investimento e la natura del tuo prodotto.

  • Claudio

    La sfida piu’ grande che la nostra azienda si trova ad affrontare e’ la difficolta’ di trovare persone che abbiano voglia di lavorare ,poi sento dire che il lavoro non c’e’ ,ma quando c’e’ nessuno lo vuole fare.
    Di tutti i curriculum che ricevo e che invito per i colloqui molte persone non si presentano,allora mi chiedo ….. perche invii un curriculum se poi non vai a fare i colloqui… mah.
    Quando invece vengono per il colloquio poi devi capire chi è affidabile e chi meno è veramente difficile oggi offrire un lavoro e trovare persone giuste.
    Saluti
    Claudio

  • Mirko

    X Marco
    e quale sarebbe la verità finale?
    Sono 3 anni che lavoro anche con il network marketing e non ho pagato nessun conto, nessuno mi  ha ancora chiesto niente. Che non sia un lavoro sono d’accordo infatti è un progetto “serio” molto serio che va coltivato costantemtente. Solitamente chi si lamenta di questi sistemi pensa veramente che ci sia in modo di guagnare denaro senza far niente.
    Allocchi non esiste. Esiste un modo più intelligente quello si. Sono molto contento del mio Multilivello e lo sviluppo con H****e. Non sono gli striscioni dei campi di calcio a far guadagnare ma come in tutte le cose sono le persone a farlo funzionare. Il network marketing, anche quello di herbalife. è solo uno strumento che solo pochi hanno l’accortezza e la tenacia di imparare ad usare. i prodotti e il piano di marketing sono uguali per tutti la differenza la fa solo il distributore. Quindi se a te non ha funzionato devi arrabbiarti solo con te stesso. Infatti il network marketing è un sistema per tutti ma non tutti sono fatti per il network marketing. Se ti va di lavorare con una persona seria chiamami.
    Ciao Mirko ***

  • Enrico

    L’incremento delle vendite.

  • Ciao Giulio…inutile negare la realtà! La crisi esiste, eccome se esiste!
    Però come in tutte le cose quando esiste un negativo esiste anche un positivo.
    Il mio personale pensiero: abbiamo finito un epoca durata 50 anni (dal dopo guerra ad oggi) in cui l’economia si è sviluppata ed è cresciuta secondo le classiche leggi assunte dai più grandi economisti del nostro secolo.
    Oggi stiamo assistendo ad una fase di cambiamento radicale…e quando dico radicale intendo TOTALE.
    Analizzando solo l’aspetto economico stiamo assistendo ad uno stravolgimento delle leggi dell’economia che ci hanno condotto fin qua.
    Durante la fase di cambiamento purtroppo tutto è sempre molto confuso e difficile da accettare. Non tutti vi riescono.
    Coloro che riescono a capire che il cambiamento in atto sta si generando povertà ma sta anche creando nuove opportunità e ricchezza…bhè…hanno fatto tombola!
    Non tutti i mercati e le economie sono in crisi…quando la borsa cala e lo spread aumenta qualcuno sta guadagnando grosse cifre!
    Detto questo (che ripeto essere il mio personale pensiero) proprio perchè c’è crisi, sto mollando il mio attuale lavoro da dipendende pubblico a tempo indeterminato (pazzo direte voi!!!) per lanciarmi nella totale indipendenza e incertezza dell’imprenditoria!
    Non sono pazzo…sto solo seguendo il trend (oltre ad inseguire un sogno) di quella fetta di mercato in continua salita: e-marketing.
    Vedi Giulio, sono un tuo “studente ” da anni ormai e ora è arrivato il momento di produrre!
    Vi svelo una chicca: la prima cosa da cogliere in tutto questo cambiamento economico è….il lavoro va CREATO non CERCATO…
    Buon lavoro
    Marco Torri

  • Marco Covone

    Ciao Giulio credo che il lavoro tradizionale o stipendiato ormai sia una 
    Battaglia persa si ha sempre la sensazione che possa finire da un momento all’altro.

    Oggi mi sento di consigliare a tutti un lavoro come il Network Marketing (per chi non ha capitali da investire)
     o la creazione di infoProdotti (da vendere online)che insieme alle tecniche dei tuoi tuoi prodotti (fantastici),può
    generare in un tempo X 1/2 anni ma forse molto prima delle Rendite da Royalty.

    La vera sfida per me è mettere in pratica tutto questo 
    I Tuoi Corsi sono la vera soluzione.
    ma con pochi anzi nessun capitale da investire , la paura di prendere prestiti anche irrisori per me che ho famiglia e mutuo MI Mette le CATENE (forse è il Problema di tutti)  

    PS Ammetto che in questo post sto tirando delle Scuse,nei sistemi di cui parlo no ci sono
        rischi di capitale è solo questione di volontà
        e possono farcela tutti.

     La Battaglia psicologica e con me stesso le soluzioni sono sotto i nostri occhi…

     Con Grande Stima e Simpatia
      
     Marco Covone

  • muccadicomacchio

    Caro Giulio, io lavoro da poco più di trent’anni: dopo la laurea ho fatto l’account in una agenzia per un paio d’anni e poi ho aperto una fabbrica di resistenze elettriche. La mia sfida é sempre stata quella di individuare gli strumenti di marketing adatti, saperli abbandonare una volta decotti e trovare quelli emergenti. Nell’arco di trent’anni i tradizionali supporti alla vendita sono andati via via esaurendosi: attraverso le pagine gialle non si reperiscono più clienti, ma si viene importunati da una quantità di postulanti che ti propongono le cose più strampalate. La stampa di categoria, adesso come allora, non fornisce dati attendibili di diffusione. Una volta, vendere attraverso gli agenti era praticamente a costo zero fino al pagamento delle provvigioni: adesso, invece, l’azienda deve anticipare importi sostanziosi, in un periodo in cui la liquidità é il primo problema. Lo strumento che mi aiuta, per rispondere alla tua domanda, oggi é solo ed esclusivamente la rete: a quanto vedo, non esiste nessun’altra soluzione per reperire clienti, e usandola correttamente da’ veri risultati.

  • christian

    buonasera Giulio…
    Con tutto il rispetto per chi è più saggio di me, prendendo in esame una situazione politica e finaziaria che richiede sacrifici ai deboli, senza nessun taglio evidente alla macchina mangia soldi che è lo Stato, mi permetto di dire che oggi giorno ogniuno di noi deve  impegnarsi maggiormente nel mondo del lavoro,perfezionare le proprie capacità, istruirsi , tenersi aggiornati, dobbiamo diventare tecnici specializzati nel nostro settore.
    Non bisogna abbattersi, spegnete la TV!!!! Le convizioni negative sono limitanti !!!!!!!
     Io credo nelle mie capacità, credo che oggi la forza della rete possa essere una soluzione…scusate le chiacchiere..buona serata Christian

  • Lory

    io sono disoccupata,quindi…no comment -.-

  • Salvatore_serpico

    Credo che la vera crisi debba ancora arrivare,la sfida più importante e cercare di non perdere il lavoro e limitare al minino le spese per chi ha ancora un lavoro personalmente sto per intraprendere la strada del forex speriamo bene

  • Protagora2007

    Migliorare sempre le mie prestazioni e nello stesso tempo approfondire le tematiche della programmazione neuro-linguistica, oltre che di altri argomenti inerenti la formazione professionale, come l’informatica e l’elettronica. Non escludo l’impegno della militanza in un sindacato per affrontare meglio i problemi come lavoratore dipendente.
    Ciao

  • ciao giulio,la sfida che sto affrontando da vari mesi è quella di trovarmi o crearmi un lavoro che mi permetta di vivere dignitosamente, una vera opportunita puo essere il marketing online offrendo un propio prodotto,solo cosi si puoi massimizzare il propio guadagno.ma in questo mare di opportunita cosa sceliere? con mlm ci vuole trotto tempo per poter dire mi sono creato un nuovo lavoro e in rete si dice che non si guadagna piu di 200 euro al mese, se tutto va come deve andare.ciao giuseppe

  • Aldo Piccirilli

    Ciao Giulio la sfida che sto affrontando in questo momento e’ quella di insegnare ai miei clienti come vendere i miei prodotti.
    Il progetto è supportato con i  BUSINESS TIME in loco nelle regioni e con i corsi ACCADEMIA che stiamo sviluppando inazienda.
    Per l’azienda è un grande sacrificio però vediamo giorno dopo giorno dei grandi risultati.

  • Aldo Zarattin

    Caro Giulio, ho 57 anni, un lavoro da dipendente con uno stipendio che devo, con enormi sacrifici, far bastare nell’arco del mese.
    Ho voluto darti un piccolo sommario della mia situazione… Bene, sono iscritto a Cerchiaristretta da agosto 2011 e sto immergendomi nel campo dell’info-products e, come vedi, cerco di reagire, con grande convinzione e determinazione, creandomi un’alternativa di lavoro, non “dopo-lavoro”, ma LAVORO VERO e PROPRIO, su cui costruire l’ultimo mio futuro.
    Credo molto in tutto questo e sono convinto dell’esito positivo.
    Grazie per l’opportunità.

  • Renato

    La sfida più difficile, secondo la mia convinta opinione ed esperienza, è portare chiara e lucida consapevolezza, della situazione e delle indifferibili decisioni necessarie a non sprofondare nel baratro, nelle teste avvezze all’abbiamo fatto sempre così. Oggi conosco molti imprenditori di aziende, dimensionalmente significative, che mancano della capacità di comprendere che, per tentare d’essere competitivi, occorrono qualità diverse da quelle che hanno consentito di avere successo anche nel recente passato. Tra queste qualità, ritengo primeggi l’umiltà di riconoscere i propri limiti e la lungimiranza di comprendere la forza dell’accedere alla dimensione del business possibile alleandosi con altri imprenditori. Come diceva Bombassei in un recente incontro al Chilometro Rosso (BG) oggi: “piccolo è brutto anzi bruttissimo!”    

  • Alessandro Fantinato

    Giulio grazie della domanda.
    La sfida più importante che sto affrontando??? . . . . probabilmente mi prenderai per pazzo.
    Ho appena lasciato un lavoro economicamente sicuro per buttarmi in una grande avventura imprenditoriale: stò trasformando il mio hobby nella mia professione!
    Che dici roba da pazzi! ma credo che propio in un momento cosi instabile e transitorio per i veri professionisti qualificati sia invece un momento d’oro. Mancano i lavoratori specializzati, tutti sanno fare un po di tutto, ma pochissimi sono padroni del propio mestiere.
    Speriamo bene
    Un saluto
    Alessandro Fantinato

  • Antoniomanc010

    Di fronte a questo scempio che noi identifichiamo come crisi, ci sono dietro le quinte poteri, a noi miseri terreni sconosciuti, che stanno operando a livello mondiale per definire progetti che per loro sono di vitale importanza. Quindi stanno destabilizzando l’ economia mondiale per confluirla in un’ unica centralità che possa nel prossimo futuro dare a loro un totale controllo sulla finanza mondiale. Questa transizione porterà senz’altro ai vari paesi più esposti come il nostro, a pagare un caro prezzo. Questo significa che attualmente non esiste nessuna pianificazione utile o strumento adatto che ti possa garantire su eventuali investimenti un riscontro positivo: si può solo rischiare! Vale la pena? NO!!! Quello che io penso che si possa fare è attendere l’ evolversi della situazione e contemporaneamente lasciarsi trasportare dal mare in tempesta con la speranza che prima o poi non si affondi in modo definitivo, ma che si riesca a intravedere all’ orizzonte un po di luce che dia la speranza che il peggio sia passato. Cordiali saluti

  • Antonio Quintavalle

    In base alla mia esperienza di circa tre anni di attività in proprio di pasticceria Bar, posso dire che è veramente molto difficile tirare avanti, ma non per me stesso che riesco a trovare sempre nuovi escamotage per riuscire a vendere qualche dolce o caffe in più, riducendo i costi di gestione, ma per la moneta stessa che circola e circolerà sempre meno, a causa di mancanza di lavoro e ulteriori licenziamenti o casse integrazioni. Io ho puntato sulla consumazione tutta italiana (il caffè, etc.),  nonchè sul dolce di fattura tutta artigianale che oggi, da diversi anni si vede sempre meno anche nelle pasticcerie stesse che utilizzano prodotti finiti o quasi aumentando cosi la loro percentuale di perdita economica del futuro guadagno stesso che andranno indiscutibilmente nelle tasche delle forniture che propongono quotidianamente soluzioni sbrigative all’artigiano a costi eccessivi, giustificando la spesa in eventuali posti in più di lavoro. In parte ciò è vero, ma la buona organizzazione del proprio lavoro, fatto con passione, svolto nell’arco della giornata escludendo futili perdite di tempo in cose che non producono. MI sto mettendo in gioco giorno dopo giorno, nonostante debba dare retta a due posti di lavoro, per sostenere il grosso investimento fatto (€ 400.000 circa) a grosso rischio e pericolo mio e di tutta la famiglia). Ho passato i primi due anni le pene dell’inferno, con il rischio di svendere l’attività per mendo della metà che ho investito. In più non ho avuto alcuna agevolazione finanziaria tanto raccomandate e bloccate diverse volte per crisi etc. . Lo stato, la finanza, l’INPS, dipendenti approfittatori per sustemazioni economiche garantite dai predeti enti ed istitutzioni, mi stavano riducendo al lastrico. Ho pensato più volte come riorganizzarmi, sto pagando avvocati, anche se devo dire che grazie a quest’ultimi sto respifando un pochettino. Ogni Mattino quando mi alzo ricomincio sempre da capo con un nuovo spirito di sacrificio, ma questo perchè … sto facendo un lavoro che trasmette passione e questo lo comunico ai clienti con ottimi rapporti di fidelizzazione, contatti anche se vado e vengo dal laboratorio, faccio cassa, farcisco cornetti, brioches etc, tutto naturale, senza conservanti, e sorrido sempre colloquiando rendendo partecipe e di casa chiunque entri anche se per la prima volta. Con questo cosa voglio dire .. sto riscuotendo successo a differenza dei primi due anni, mi sento di ripartire tanto che mi sto chiedendo ma esiste veramente questa crisi o il cliente oggi quello che può spendere lo vuole fare in maniera sensata?. Intorno  a me invece, sento che la concorrenza sta soffrendo e questo mi rigenera ed io ricompenso lo migliorando con efficienza e più qualità i propri servizi come se volessero dirmi (dopo due anni di critiche non meritate) dai che ce la puoi fare, sebbene stia lavorando in un pasese nominato per tirchieria e diffidenza. Sto reinvestendo giorno dopo giorno i magri riacavi, che rimanngono dopo aver pagato due stipendi e tasse dovute. Oggi ad esempio se avessi scelto di fare qualcosa nel tempo libero (dovete sapere che per cio che produco mi sto permettendo l’apertura alpubblico giornaliero dalle ore 07:00 alle ore 14:00, mi sarei andato a consumare soldi in cose che oggi fanno forte ancora ilmconsumusmo. Invece pensavo a cosa potessi fare di più per i  iei clienti, ma per farlo bisogna organizzarsi al meglio avendo tutto la proprio posto nelle prprie esecuzioni artigianali: sono andato nel laboratorio ho preparato in lievitazione la colazione del giorno dopo e  mi sono dedicato al ripristino dei locali in maniera più efficiente, eliminando cose inserv ibili, pulendo, spostando etc., senza chiedere nulla ai collaboratori che purtroppo oggi sono garantiti e non puoi chiedergli più di tanto, altrimenti vengono interrogati da finanza etc. e te la fanno pagare cara. Non vuoi disturbare nessuno, perchè uno è a casa con la famigli e l’altra in palestra a mettersi in sesto pgando (se l’avessi chiesto io sarei stato io a pagarla per fare dei sforzi che possono fare durante il lavoro ordinario, ma passano davanti e non fanno nulla) ..Morale della favola, se lo vogliamo capire è di nuovo giunta l’ora di rimboccarsi le maniche come una volta e non aspettare le speranze del prossimo a sue spese. Di cosa vogliamo ancora parlare? Se ognuno di noi facesse il proprio dovere fino in fondo, dopo averlo creato, ben organizzato. l’Italia si rimette in moto, invece tutti vogliono avere tempo libero… ma come fanno a vivere senza un soldo in tasca? E quindi qui giù nel sud (Sto parlando da Bari) sperano in tanti che qualcuno apri un’attività che faccia al caso suo e sendere il minimo del tempo per quel poco che gli basta vivere decentemente. Un certo Bossi tutti i torti non ce li ha… la prossima volta da Berlusconi voto proprio lui…… a presto e fatemi sapre che impresone vi ho fatto…..lo so ho scritto abbastanza, ma per quello che ho dentro mi sono molto contenuto… se avessi tempo a disposizione, mi metterei in politica ed aggiusterei meglio i conti dello stato… alto che Monti e tutta la politica che fanno finta di nulla ma sanno che la minor moneta circolante e relativi poblemi, nascono tutti dalla BANKITALIA… A CHI CI VOGLIONO PRENDERE IN GIRO. SERVE PARLARNE ANCORA?

  • Sono convinta che crisi o non crisi, se hai voglia di lavorare e se hai dei progetti dovresti fare l’impossibile per riuscire. Chi mette i bastoni tra le ruote purtroppo è il sistema, riesce chi già hà o già sà. Anche nel mondo dell’ internet marketing o MLM o blogging etc…c’è una giungla di consigli, di corsi o training vari ma quelli validi hanno un costo che non tutti possono affrontare e gli altri non portano a nient’altro che a un sacco di confusione. Sappiamo tutti che c’è ancora tanto da dare online e  per ancora diversi anni. Perchè non creare dei corsi professionali per gli aspiranti meritevoli con interventi finanziari da parte di qualcuno che ha i mezzi. Ecco potrei dire che la vera crisi e proprio questa, la mancanza di apertura verso gli altri, la mancanza di strutture e nessuna voglia di aiutare davvero a far diventare grande il proprio paese.  Quante grandi menti ci sono là fuori, sprecati a fare chissà quale stupido lavoro di routine e le circostanze non permette loro di dare. L’egoismo e la superficialità di tante persone sono la piaga peggiore.

  • Scuola delle Rinnovabili

    Gentile Giulio, quello che dici è molto vero. Internet
    amplifica molto le potenzialità perchè ti rivolgi al mercato globale ed è
    vero che in Italia ci sono molte nicchie inesplorate. Ma proprio qui
    sta il problema. Nell’assoluta difficoltà a reperire merchant che
    diventino affiliati. Noi abbiamo una lista di circa 2000 contatti,
    costruita in due anni e soprattutto da soli.

    Grazie a questa lista abbiamo potuto lanciare questo corso dal vivo,
    ****
    altamente professionale, scientifico, utile e pratico al 100% e
    sinora hanno partecipato circa 80 persone. Una percentuale ben più ampia
    dell’1% a cui facevi riferimento nel video. Siamo consapevoli del buon
    lavoro che abbiamo fatto e nella landing abbiamo anche inserito le
    videotestimonianze di chi ha partecipato alle scorse edizioni (da tutta
    Italia, da Bergamo a Messina).

    Tuttavia proprio perchè si tratta di una nicchia non consueta, quando
    abbiamo provato a cercare degli affiliati, nel migliore dei casi
    marketer professionisti ci hanno risposto che non era il loro settore,
    quindi avevano paura a buttarsi, considerando l’argomento off-topic. E
    naturalmente chi era del settore, non sapeva cosa fosse una lista e un
    contratto di affiliazione. Come districarsi?
    Tu saresti disposto a fare un esperimento?

  • Sveglio

    Fare squadra.
    In questo paese siamo tutti “one man band” e cosi rimaniamo lillipuzziani senza possibilità di crescere veramente e di competere nel mondo.

  • Alessandro Mazzocchi

    Ciao a tutti. Da 5 anni compro e rivendo immobili all’asta. Per ora io non sento crisi (e personalmente ignoro questo “catastrofismo mediatico”). Anzi mi sono da poco iscritto a cerchia ristretta perchè ci sono una moltitudine di affari e progetti da sviluppare. Spero di trovare collaborazioni e di sviluppare competenze tecnologiche e di marketing online. Ho fatto anche richiesta di accedere ad FCM da diverse settimane. Ma ancora nessuna risposta!!!! Insomma…. tanta carne al fuoco tanto lavoro e studio….. tanta voglia di SFRUTTARE il cambiamento. Grazie un saluto a tutti.

  • Io sono imprenditore nel settore informatico. Per la vendita di gestionali e servizi alle imprese. In passato con dipendenti a tempo indeterminato, ora con collaborazione professionali con persone che alcune volte sento solo su skype o per email.
    Gli strumenti per consentirmi di continuare ad avere una struttura leggera, a livello di costi fissi, sarebbero quelli di messaggistica e collaborazione sul web e tutti quelli che permettono la creazione di gruppi di lavoro online su specifici progetti  collaborazioni continuative. 

  • Five_group

    fare il targhet per poter  a fne FY predere il misero bonus  

  • Fasani

    Risposta 1:Cercare di cambiare il comportamento di clienti e fornitori che spesso è basato sul modello socio-professionale e( e culturale) che ci ha portato a questa situazione, e soprattutto non ascoltare i gur: non ci sono!
    Risposta 2 : lavorare con chi pensa con la propria testa.

  • ROBERTOER

    LA SFIDA ATTUALMENTE COME PER TUTTI è STARE A GALLA QUEL TANTO CHE CI POSSA PERMETTERE DI ADATTARCI AL CAMBIAMENTO IN ATTO E QUINDI AVERE IL TEMPO PRATICO DI ATTUARE ALTRE STRATEGIE DI LAVORO CHE POSSANO ESSERE AL PASSO CON LE ESIGENZE DEL MOMENTO.
    QUESTO SIGNIFICA OTTENERE IL TEMPO DI POTER STUDIARE ED APPLICARE QUELLO CHE CON MOLTA BUONA VOLONTA SI è RIUSCITI AD APPRENDERE.
    LE FACILI SOLUZIONI NON ESISTONO.
    LA GRANDE FINANZA SI E’ FREGATA TUTTI I NOSTRI SOLDI ED ORA PROPRIO CON I NOSTRI SOLDI SI STA COMPERANDO IL MONDO, CON BUONA PACE DI CHI NON ARRIVA A FINE MESE O DI CHI E’ RIUSCITO AD IMBOCCARE UNA DELLE POCHE STRADE CHE PORTANO AD UN OCCUPAZIONE CHE GARANTISCE UN BUON REDDITO.
    PURTROPPO LE SOLUZIONI NON CI SARANNO PER TUTTI, COME NON CI SARANNO GLI STRUMENTI PER ATTUARLE.
    NE’ PESSIMISMO ,NE’ OTTIMISMO, TANTO MENO SONO PIAGNISTEI.
    E’ TUTTO MALEDETTAMENTE REALE, E STA ANDANDO AVANTI…
    CI POTRANNO ESSERE DEGLI SBOCCHI DI REDDITO ANCHE SIGNIFICATIVI CON IL VOSTRO SISTEMA DI MARKETING ED APPROCIO ALLA VENDITA VIA WEB, MA VI SIETE MAI CHIESTI QUANDO NON CI SARANNO PIU’ I LAVORATORI DIPENDENTI TANTO BISTRATTATI… CHI VI FARA’ GUADAGNARE ?
    PER FARE ANDARE AVANTI LE FABBRICHE CI VOGLIONO I TANTO DISPREZZATI OPERAI…..
    CON STIMA
    ROBERTO.

  • Paolo

    la sfida più importante che stò affrontando è: conosciuto una nuova economia,(la prevenzione delle malattie ho rovesciato il sistema mondiale)
    Esempio tu sei uno spermatozoo che ti sei creato da solo con la prevenzione di tua madre e questo per mè è il vero amore, la tua mamma hà attivato tutte le precauzioni per farti nascere sano e robusto, al momento che sei venuto alla luce la classe medica ti hà preso in consegna, ma secondo tè per amarti oppure per cominciare a prescrivere farmaci?
    Tua madre da quel momento non hà potuto più proteggerti,tu ti senti in mano sicura quando vai dal medico e in farmacia? ciao RIFLETTI.

  • Chi124vi

    La sfida più
    grande oggi, è quella di cambiare l’atteggiamento mentale.

    La storia
    insegna, che in periodi di mutamento transitorio, di particolare difficoltà, chi
    cambia l’atteggiamento mentale coglie le opportunità che si presentano.

    Con
    consapevolezza andare oltre i propri limiti, piuttosto che chiudersi in uno
    stato d’animo rinunciatario che non aiuta a guardare oltre.

  • Giogi

    ciao giulio, la sfida più difficile è riuscire a convertire il perverso meccanismo di pagamento dei conti tramite titoli (assegni e finta moneta elettronica) che innesca il debito, in pagamenti per liquidità di cassa. La sfida più grande è proprio quella di recuperare il caro vecchio contante, abbandonando assegni e altri sistemi di pagamento, erodendo così il terreno fertile e ricattatorio delle banche. E’ l’unica cosa che ci ridarebbe del fiato. Fanno di tutto pur di tenerci per la gola. Dopo anni passati a
    convincerti di abbandonare i contanti e passare alle comodità della
    moneta fittizia e bla bla quanto fosse utile e bla bla priva di effetti
    negativi (lo abbiamo visto!!!) arriviamo ai gg ns dove tutte le leggi bancarie sono protese esattamente a limitare l’uso dei contanti perchè sanno che così facendo, dopo aver creato le condizioni ottimali per loro, ci avranno tutti in pugno. Chi è imprenditore di beni fisici e non di servizi lo sa benissimo. Mentre da una parte ti trattano come un fastidioso parassita colpevole di tutto, dall’altra non mollano la presa per niente al mondo. Pensa che dopo che ho chiesto la trasformazione del fido in un più tranquillo ed equivalente finanziamento a rientro mensile, la banca non solo lo ha negato accampando deliranti discorsi sul rating, ma nel giro di un anno il mio interesse passivo sul fido è arrivato al 15% e qs in tempi nn sospetti. Ora sto portando avanti una complicatissima partita a scacchi con qs sanguisughe… ma che vinca il migliore!!!! Per il resto è un giochetto da ragazzi. Se ci facessero fatto fare il ns lavoro, senza trasformarci in burocrati affannati dietro a leggine capestro, nn saremmo mai arrivati a qs punto. Ci sarebbero 1000 discorsi da fare dietro qs poche righe ma non è qui nè la sede nè il momento. In caso sono a tua disposizione. Un felice risveglio a tutti.
    Imprenditrice outsider.

  • Apiscolla7

    sono veramente sconcertata, ieri sono andata a fare una coferenza gratuiramente in un paese e non solo non c’erano persone per ascoltarmi, ma la porta della sala era chiusa. Era una serta organizzata qui come  in tutta la regione, dal mio ordine professionale!
    L’anno scorso ho investito anche moneta per pubbliità ma con insuccesso.
    SALUTI Angela

  • Giuseppe

    I problemi nascono sopratutto nella mente delle persone. Questa situazione economica globale è nata perchè alcune grosse entità finanziarie hanno operato al fine di provocarla, e questo è ormai ampiamente risaputo (Il film “Wall Street 2” ne dà una spiegazione sintetica e chiara). Il problema di fondo è che la maggior parte delle persone non si è mai assunta la responsabilità di una concreta gestione delle proprie finanze. Da qui debiti folli per beni voluttuari, debiti che potevano essere usati per acquistare attivi che avrebbero permesso un tenore di vita ben più elevato, permettendo l’acquisto degli stessi beni ma con maggiore tranquillità. Inoltre, se per paura non si spendono o investono soldi, la crisi peggiorerà sempre di più. Ancora, più si è riluttanti a pagare le fatture e più persone non avranno soldi per pagarle! In Italia molti, che possiedono il denaro per pagare il dovuto, si credono furbi a ritardare i saldo dei pagamenti, ma non capiscono che così danneggiano se stessi. Aspettare che il governo “faccia qualcosa”, quando sono i governi stessi ad aver causato questo disastro è un pò come chiedere alla volpe di custodirci il pollaio. Un altro grave problema a mio giudizio è l’ignoranza; troppe persone hanno una base di cognizioni assolutamente inadeguata non dico a gestire un’attività, ma anche solo a gestire la propria vita personale, e i risultati (unico parametro efficace per verificare la bontà di una procedura o di un ragionamento) sono assolutamente chiari.

  • Paolo Verdiani771

    Sicuramente siamo in un periodo di difficoltà e questo nessuno lo nega, ma il periodo difficile contribuisce al proliferare di una categoria molto preoccupante: quella dei FURBI!

    Proprio così, ormai con il pretesto della crisi, del meno lavoro, ecc.. chiunque e sottolineo CHIUNQUE; aziende, professionisti, imprenditori di ogni settore, anche con business importanti e che della crisi NON ne ne risentono affatto, si sentono AUTORIZZATI da questa situazione incresciosa a farti delle richieste assurde, ad esempio la gettonatissima consulenza GRATUITA.

    Ne parlavo proprio in questi giorni con amici e colleghi, perchè un pò tutti quelli che come me propongono consulenza di web marketing (ma l’esempio calza a pennello anche in tanti altri settori) si trovano a dover gestire questo tipo di richieste, cosa che per un professionista serio, oltre che spesso una gran perdita di tempo, è anche abbastanza svilente dal punto di vista personale.

    In primo luogo perchè io, come tanti altri, ho affrontato un percorso molto lungo di studio, lavoro ed esperienze, ho investito tanto tempo e risorse economiche per potermi ritagliare il mio posto e se c’è una cosa che vorrei evitare è entrare nella guerra dei prezzi al ribasso, essendo magari messo a confronto con “sedicenti” professionisti, assolutamente improvvisati, che si svendono a prezzi ridicoli tanto per tirar su qualche euro e poi spariscono nel nulla.

    Io sono sempre più convinto che il problema di fondo della nostra cara Nazione sia ancora una volta la MENTALITA’ dei singoli individui, che si fermano all’equazione basso costo=buon affare, modo di pensare che purtroppo si rivela spesso alquanto deleterio per tanti business.

    Saluti a tutti
    Paolo

  • Furia10

    Ciao a tutti,
    mi sono lanciato nel campo della formazione per ragazzi da poco e la situazione non è stato affatto felice. Proponevo prezzi più bassi e buona qualità (insomma a costo pur di partire), il marketing era ottimo, ma vedo che la crisi ha congelato la mente delle persone nel voler investire. Poi ho riscontrato che la concorrenza è disumana ormai stannno nascendo troppi piccoli professionisti che sfornano soluzioni simili alla tua a prezzi ancora più bassi ed al momento non ce la faccio proprio. La soluzione è trovare altre altri prodotti da proporre ma come fare se l’unica attività che doveva farti partire per sfamarti non parte?

  • Agostino

    Ciao a tutti! mi chiamo Agostino sono titolare di due attività che operano nel settore Vetri Auto, un settore colpito duramente dalla crisi specialmente negli ultimi tre mesi,scrivo dalla Campania, quì la cultura fa pensare (a certi imprenditori)che la concorrenza si batte abbassando i Prezzi, senza pensare che così facendo si innesca un meccanismo che avrà inevitabilmente un effetto boomerang,causando una corsa tra concorrenti a chi mette i prezzi più bassi.Io da parte mia ho sempre cercato , di tenermi , fuori da questa guerra sleale,che la vedo solo causa di disservizio al cliente finale, senza guadagnare noi niente e facendo guadagnare solo ai fornitori, tanto loro i prezzi non li abbassano, anzi.La mia domanda però è un’altra : Possibile che non ci sia nessuna legge che dia un limite anche ai prezzi troppo bassi? o che dia sanzioni a chi fa concorrenza sleale?. io comunque mentre scrivo penso ai miei due dipendenti che ho dovuto licenziare anche grazie a questi signori concorrenti, ma vorrei sapere loro come fanno a pagare i loro, forse io in venti anni di imprenditoria ancorra non ho imparato nulla

  • Caro Giulio,oni tempo ha sua difficoltà,quando dici ieri già e tardi…….tutto creato,e una crisi molto,molto psicologica.  se deve guardare e contare di più con se stessi e creare in oni momento di difficoltà. Boca in lupo!    Un caro saluto da Dusan

  • nicoletta

    Ho un centro estetico e faccio questo lavoro da 30anni non ho mai visto una situazione del genere… Ho fatto qualsiasi campagna pubblicitaria ma con risultati veramente miseri… Probabilmente dovrò chiudere e “giocarmi” tutto ciò che ho.Fate in fretta voi del markenting che ho avuto il “piacere” di conoscere e fidarmi spendendo un sacco di soldi e basta… La crisi è crisi e anche il panettiere ne risente, figurarsi chi vende come me qualcosa che non è indispensabile.
     

  • Anto Bluma

    Io lavoro nel turismo (prima come dipendente in Tour Operator da un anno come lavoratrice autonoma) – il problema più grande in questo settore è che ormai il mercato è stato viziato dal “last minute”, dalle offerte al ribasso, dalle offerte impossibili. Il messaggio che è più difficile far passare secondo me è che nessuno regala niente quindi a fronte di un servizio adeguato è normale che ci sia una giusta retribuzione. Il mio motto non è “il prezzo più basso” ma “il meglio al giusto prezzo” e sono convinta che anche se questa politica non mi farà diventare ricca dovrebbe ripagarmi in termini di reputazione e serietà. Per raggiungere tale obiettivo mi sono proposta di tirarmi fuori dalla mischia, appunto dal bagno di sangue dei prezzi al ribasso, e di creare un prodotto (nella fattispecie il turismo benessere e termale in una particolare area geografica d’Europa) di qualità al giusto prezzo; l’unico problema è individuare, visto che lavoro esclusivamente con internet, le categorie di clienti sensibili e realmente interessate a questo prodotto e che pertanto non scelgano il viaggio solo ed esclusivamente in base al prezzo.

  • Sergio

    Giulio, il supporto che tu dai, è notevole, ma se io nella vita ho sempre pagato per istituzioni, servizi, opportunità, impegnato soldi nonostante ci fossero venti contrari, credo di aver fatto la mia parte, o no!
    Se dall’altra parte tutto cio è servito a non dare servizi, a speculare, a creare il torbido perche cosi non si arriva a vederne il fondo, capisci che oggi io o vendo la casa per sostenere il mio lavoro che va avanti grazie a solo me stesso, perchè io dovrei operarmi ad un legamento, ma se la mutua mi da 25 euro al giorno come posso affrontare 3 mesi di fermo? il problema è che pagando i servizi nazionali, si deve pagare ancora un sistema speculare per sostenersi.
    Non ho mai avuto dubbi sul mio da farsi, oggi qualche dubbio mi viene se permetti,
    dovessi oggi avere una pensione dopo 40 anni di lavoro, non riuscirei a campare,
    a Milano per sostenere le spese condominiali di un modesto appartanemto, mantenere una vita regolare per due pensionati, non è possibile, mi giunge all’ orecchie che molti pensionati calcolando quanto puo essere ancora il loro tempo di vita, vendono quello che hanno per tirare avanti questi ultimi anni…… è possibile!
    Grazie Giulio della corrispondenza, è interessante anche cio che tu proponi, un educazione tipica italiana, pero non vuole fare girare le cose come dovrebbero.
    Dietro a noi c’è un sistema che manipola e si fa autorità, mangiando sui risparmi della gente, non su di me perchè io soldi in banca non ne ho ed è meglio cosi, un grosso problema in meno, vedere i propri risparmi cancellare cosi’ con un colpo di spugna
    Buona giornata
    Sergio 

  • Luigimaggiconsulenze

    Buon giorno a tutti.. E’inutile lamentarsi x il momento transitorio.. Come dico sempre e’come vivere una battaglia..chi spara più pallottole e x primo può avere speranze.. Oggi e’ il momento di fare meno il regista e più l attore.. Uscire nel territorio e conoscere,farsi notare,capire le varie esigenze commerciali e soddisfarle in modo professionale.. Naturalmente rimane sempre la pecca Dell insolvenza.. Ma gestita in modo umano e NON pratica d ufficio anche quello diventa argomento di fatturato e legame con il cliente stesso… Secondo il mio piccolo parere ogni Azienda ha bisogno di Noi, oggi ancor più.. Scaldate i legami e fate gruppo con i clienti.. Unica strada x vincere le sofferenze attuali…

  • Massimoscian68

    E’ tutto vero quei commenti che ho letto,il momento storico dei cambiamenti è sempre stato e chi sarà elastico nel capire e cogliere l’opportunità andrà avanti.Ho avuto l’occasione di ascoltare un amico che è stato in Austria e mi ha fatto conoscere L***s e ho valutato che è una grossa opportunità per le attività imprenditoriale e cosi mi sono buttato in questi business.Per chi vuole avere questa opportunità mi può contattare per un appuntamento cell.3*****7 o email:m*****m

  • Giulia761

    visto il clima economico e finanziario che stiamo affrontando in questi anni di crisi e difficilie andare avanti ce molta crisi e concorenza una lotta serrata al prezzo a pagare sempre meno e aspettiamo semprte tempi migliori e che la crisi finisca presto io ono lavoratore autonomo e la vita e dura perche se nn ai clienti e e i tuoi prezzi soni i piu alti del mercato e dura

  • Scattocontroluce

    il problema non è che manca il lavoro, manca quello remunerativo. Te prova a dire che lavori gratis e vedrai quanto ne trovi. I Clienti ti trovano e ti vengono a buttare giu di sotto dal dal letto la mattina, non hai bisogno di nulla ne del network marketing ne di altro; nemmeno della sveglia.

    In genere il problema che si riscontra in tutti i mestieri; è che i Clienti ti vogliono dare quel che gli pare a loro indipendentemente dalla qualità della proposta. Più ha valore la proposta che gli fai e piu te la devono pagare, da qui la tendenza ad accettare compromessi ed al non valorizzarla per principio e per partito preso. Non dipende mai da te quanto da loro e da cosa gli frulla nel bel mezzo della capoccia.

    Da qui la necessità all’individuare chi nel mucchio la pensa come te ed è in sintonia di vedute sapendoti apprezzare, ed è disposto a corrisponderti. Lo si può fare ma non è sicuramente facile, anche perchè devi organizzare una rete commerciale di persone che siano coerenti con lo scopo preposto e che non vadano ognun per conto suo, mossi dalle loro necessità primarie.

  • Francesco Marranghello

    Condivido la riflessione di Alberto Gatti71, ritenendo assai valida l’affermazione secondo cui, in periodi di crisi, è necessario adeguare la propria organizzazione e il proprio modo di lavorare alle esigenze e opportunità del mercato che cambia, cambiando con esso e plasmando la propria risposta al tipo e genere di domanda. Ma se ciò è vero è vero soprattutto che intervenga colui che è pronto a recepire il cambiamento e a intuire la nuova direzione; ma andiamolo a spiegare a chi ha sempre avuto un approccio rigido al proprio mondo lavorativo, cioè a chi non si è mai sottoposto (per propria o altrui negligenza o superficialità) ad un aggiornamento professionale dinamico. Ciò che voglio dire, in buona sostanza, è che ritengo intanto possibile e forse anche facile sapersi orientare se a monte si è stati preparati ad affrontare un percorso lavorativo mediante un coerente training di aggiornamento che prepari ad inquadrare realmente il contesto lavorativo. Più complicato diventa orientarsi e riorganizzarsi quando si è vittima di un sistema che ti parla di una crisi in atto senza spiegarti cosa sta accadendo realmente e ci si trova, pertanto, ad affrontare il contesto lavorativo senza strumenti organizzativi e/o preprazione culturale a monte. Forse quanto appena asserito è ciò che accade a molta gente oggi nel nostro Paese. Resto in attesa di smentite provate.

  • Robertaterzo

    Lavorando da circa 15 anni per una piccola azienda a carattere familiare la situazione è veramente critica! Il lavoro è diminuito tantissimo e quindi utile cominciare a pensare ad un altro lavoro! Cosi ho cominciato a mandare C.V. a più non posso ma risposte zero!!!
    Inoltre essendo una mamma single di 43 anni con una bimba di 10 anni …pensare al futuro ti fa venire un’ansia pazzesca! Che fare?? Da sempre faccio la venditrice e mi sono sempre divertita nel fare il mio lavoro che mi piaceva tantissimo..Adesso mi piace un pò meno xchè le difficoltà nel vendere e nel trovare clienti nuovi è incredibile…
    Se avessi la possibilità mi rimetterei a studiare per acquisire quella competenza che oggi è necessario per stare dietro alle nuove sfide di mercato…ma non posso devo assolutamente lavorare x campare!!!
    Alla mia età x molte aziende sono troppo adulta ..e in più sono mamma…. Risultato non so se mi prenderanno mai in considerazione!!!!! Speriamo…Io non mi arrendo…non me lo posso permettere…Suggerimenti da dare?????????????? o un lavoro da offrire?????

  • Maurizio Rubessa

    LEGGO ORA LA TUA VISIONE IN SINTESI CHE RIPORTO CON LE PAROLE CHIAVE, E QUI CI SONO  TANTI LAVORI DA FARE IN SQUADRA …LI VEDETE?

    LA MIA VISIONE IN SINTESI? CRISI, PAURA, ATTEGGIAMENTO, BUON MARKETING (OVVIAMENTE SEI DI PARTE MA VA BENE COSI’) IO ALLARGO IL CONCETTO A: EDUCAZIONE AL NUOVO CHE AVANZA E BUSINESS LEADERSHIP (VALUE UP COST DOWN),
    ANALISI DEI COSTI, STRATEGIA DEI “FOLLI”, UNICITA’====
    La crisi c’è, e si sente, molto più di qualche tempo fa.Avendo le mani in vari settori, noto più difficoltà a vendere da parte delle aziende. I soldi ci sono (ancora), solo che le persone per paura sono più diffidenti nello spenderli (quindi vendere è più difficile). La differenza la fa l’atteggiamento. Sempre nei momenti di crisi ci sono aziende che chiudono, e aziende nello stesso settore che si arricchiscono. La mia ricetta per fare bene passa ancora (ovviamente) da un buon marketing “laser”,che si concentra su ciò che davvero è importante per produrre risultati.
    Insomma: penso che non sia sempre facile ottenere buoni risultati.Ma penso sia sempre possibile. Il mondo è grande, e le possibilità sono infinite

  • Fabioparty

    Giulio 🙂 è il mio primo commento,io posso affermare secondo la mia “visione” che si tratta di sole illusioni di concetti o preconcetti acquisiti da esperienze passate ,io credo che la situazione economica mondiale non intacca particolarmente il singolo individuo,certamente ci sono ostacoli o contrattempi che in periodi di vacche grasse non ci sarebbero,ma questo è un mondo di opportunità e bisogna reinventarsi ogni qual volta si vede che ciò che stiamo facendo non va come avevamo programmato,per me la questione è molto semplice e non va a sfiorare quelle che sono le politiche di economia mondiale,bisogna solo “addrizzare il tiro”ogni qual volta si fa un’azione in una qualsiasi direzione ,che porti reddito…….se può andare sempre peggio pul andare anche sempre meglio ……….altrimenti non vedo come potrebbero  formarsi nuove “classi” di ricchi imprenditori e di nuovi genii creativi che nel giro di pochi anni stanno spuntando on line come margheritine 🙂 Devo ammettere che la mia situazione attuale non è ancora come vorrei ,ma non me ne preoccupo ,perchè so la strada che sto percorrendo.So che la vita che mi aspetterà sarà di pieno benessere,sto studiando lavorando e dedicandomi al raggiungimento di questo obbiettivo ,ed ormai è solo una questione di tempo .
    Io sono certo che se il singolo aspira a guadagnare con una propria idea anche 3-4 milioni di euro,con UNA QUALSIASI IDEA MA CON  la giusta dedizione,può raggiungerla senza problemi e senza che la crisi interferisca con il suo operato.
    Ragazzi io sono dell’idea che siano tutti concetti astratti che l’uomo trasforma in realtà.
    Si discute di una crisi di un periodo buio e se ne parla da un sacco di tempo,forse troppo .Tutti parlano parlano parlano su quelle che sono le procedure a volte mi vien da ridere sentendo gradi e autorevoli professori di economia che parlano della crisi come un evento atteso da parecchi anni e inevitabile per l’umanità,ma che quando arriva stupisce tutti .
    ma per qulae motivo ? se è una situazione calcolabile se si tratta di semplici numeri come mai nessuno riesce ad equilibrare?
    semplici interessi,ecco la verità c’è qualcuno che ha interesse che questa situazione proceda sempre in questo verso .
    I “pezzi da 90” forse vogliono e preferiscono avere le masse nel terrore e nelle preoccupazioni perchè forse in questo modo sono più facili da gestire….fatto sta che non è mai il momento giusto …….prima la guerrà dopo c’è stato il periodo florido degli anni 80 ma quanto l’hanno fatto durare ?pochissimo ti danno l’illusione che ci sia un modo che è possibile ,ma che  è troppo difficile per fallo durare…….perchè ? perchè ci si deve preoccupare degli avvenimenti negativi del mondo che non riguardano minimamente il singolo individuo?
    solo quando tutti noi diventeremo “genii creativi “e solo quando ciascuno di noi avrà raggiunto la consapevolezza di poter fare ciò che vuole in questo mondo,solo allora potremo dire che finalmente il mondo va per il verso giusto ,e sono certo che la crisi economica e tutti gli altri problemi inutili che ci sono a questo mondo non saranno più concepiti come reali e spariranno ,con soluzioni elementari .un esempio è stato proprio il pc ed internet.Ogni giorno internet combatte e abbatte  quelli  che sono i parametri di ignoranza nel mondo .grazie ad internet oggi si può accedere a tutto il sapere umano in pochi clik.
    Ed è bastato che una due persone ,per il loro tornaconto,abbiano messo a disposizioni di tutti mezzi  nati dal loro genio .
    Il problema nel mondo non è poi cosi grande basta pensare che basterebbe un solo euro a persona in tutto il mondo per aumentare il benessere di comunità intere.
    Basterebbe fare questo procedimento per un anno ogni giorno e nel mondo ci sarebbe una percentuale di benessere di gran lunga più grande con soli 1 euro al giorno a persona.
    in questo caso però non si pensa mai alla comunità…..:-) eppure è richiesto uno sforzo minimo. ma se invece parliamo di crisi allora è un problema dell’umanità.
    questa è la mia visione del mondo ,sicuramente è molto astratta per la maggior parte  sicuramente per molti sarà assurda, ma io odio complicarmi la vita ……se ci si complica troppo le cose non avremo tempo per realizzarne delle nuove più precise e perfezionate.
    Se si pensa sul serio al problema una strada /soluzione c’è sempre !!!!!!!!
    Scusatemi se mi sono dilungato troppo 🙂
    Un saluto a tutti
    Fabio

  • Massimo Marocchio

    La crisi,fenomeno ciclico dell’economia. Questo è inevitabile. Quella che stiamo vivendo ora è “pilotata”. Nel senso che i Governi e le Banche ci hanno messo e ci stanno mettendo molto del loro per accentuarla. Da consulente marketing & management specializzato per le attività commerciali,PMI e No Profit posso anche affermare che sono gli stessi imprenditori a “metterci” del loro per complicare la situazione. Mi spiego,anche nei momenti di crisi,si aprano canali,situazioni e soluzioni che possono essere utilizzate per fare fronte alla situazione. Lo strumento scientifico,analitico e logico del marketing che,non è legato ne alla vendita,ne alla pubblicità,ma alla definizione dei mercati socio-economici,consente,sopratutto ai piccoli e alle PMI di cogliere opportunità.
    1) formazione e conoscenza non solo del mercato di riferimento. Più una persona è formata,più è in grado di trovare strade alternative e opportunità.
    2) cooperazione in questo momento un vantaggio immenso perchè permatte di ridurre in modo drastico i costi,creare nuovi canali e scenari. Conseguenza inserire nuovi operatori (lavoro) che acquisiscono capacità di spesa e di conseguenza nuovo denaro circolante.
    3) indispensabile cambiare mentalità,sia nella gestione d’azienda,sia nello sviluppo della motivazione collaboratori.
    4) importantissimo tassello riguiarda il management aziendale e la forma di pagamento. Allungare i pagamenti a mio avviso non è conveniente per l’azienda,quindi meglio diminuire i prezzi e lavorare sulla scontistica per pagamenti immediati.
    Nel mio settore,abbastanza particolare la via per uscire è partnership tra operatori in modo da dare maggiore qualità al servizio,riducendo costi e garantendo a tutti di lavorare.

  • Evaristo

    ciao Giulio indubbiamente la crisi c’è e si sente nei campi dove opero io stanno praticamente chiudendo tutti,io penso che la sfida più grande in questo momento sia resistere non mollare,e allo stesso tempo seminare,è una grande sfida ma proprio per questo bisogna essere determinati e vincerla se possibile,i soldi ci sono in giro (non come prima)però è la gente che è spaventata vede troppa televisione o legge i giornali,si fa condizionare dal solito negativo di turno politico commentatore giornalista ecc,non ci sarà mai un governo o un presidente del consiglio che ti risolve la situazione,perciò spegnere tv testa bassa andare avanti e vediamo chi la dura la vince
    saluti Evaristo

  • Sono d’accordo che il Network Marketing sia una delle migliori opportunità disponibili ( Opero da più di 20 anni ). Però al di là dei proclami entusiastici, anche in questa attività sono in atto dei segnali di crisi. Ma di quale crisi stiamo parlando? Non di crisi economica , ma piuttosto di crisi di motivazione. Una sorta di paura e di pessimismo generalizzato che sta attanagliando le persone. Di questo dobbiamo ringraziare sicuramente il bombardamento mediatico che, manco a dirlo, ottiene ottimi risultati con le persone poco abituate a pensare con la loro testa e di conseguenza più ” fragili “. Il nostro compito è sicuramente di insegnare a reagire “mettendo azioni”,per uscire da questa situazione di stallo che a mio avviso è dovuta ad una crisi  più “percepita” che reale”

  • Bol1

    Gentilissimo Giulio,

       Fra pochi mesi, o chissá settimane, non avró piú un lavoro, e da tempo vorrei crearmene uno aprendo un sito internet dal quale potrei vendere oggetti relativi al mio hobby. Nella testa ho peró alcuni ostacoli, primo fra tutti come propormi, e come evitare problemi tipo privacy e cosí via, operando dall’estero in che modo incassare /paypall, piuttosto di carte di credito, o incassi su c/c), ed in che modo speire la merce (posta, corrieri, altro…?
      Complimenti per il professionismo col quale svolgi il tuo lavoro, e per gli interessanti spunti proposti.

     Ciao,
     Giorgio

  • Morettilc

    la sfida + importante di oggi e rimanere aperto come immobiliare.? !!! faccio un esempio siamo 7 immobiliari + tecnocasa che sta aprendo , mai numeri mancano per stare aperti , mancano i mutui che le banche non finanziano, solo con gli affitti non è possibile andare avanti si aprerà il credito a inizio e  metà 2013 se il dott Marchionne vorra vendere 6.000.000 di auto nel 2014 , quindi chi ha moteta di rimanere aperto e acquistare immobili dal 2014 dovebbe tornare a guadagnare salvo, fine del mondo, estraterrestri o dio che arriva nel 2012 . penso che il 2012 sarà la fine di tante attività medio piccole come la mia ( CI VORREBBE MA è PURA FANTASCIENZA QUALCHE CORSO PER VENDITORI , FINANZIAMENTI PER NUOVE ATTIVITà PER PRODOTTI NUOVI PER PRODURRE ENERGIA RINNOVABILE , E’ pura fantasia perchè semplicemente i nostri governanti sanno che abbiamo 1.500.000 di statali in + sui 4.000.000 che non ha neanche l’ america e nessuno ne parla , parlano solo e tassano solo  noi piccoli mentre chi ha le società off shore sono premiati quindi ……….. ciao a tutti webtartassati.

  • Patrizia

    ciao sono patrizia dal 2010 ho aperto un negozio a piacenza di oggetti e articoli regalo per me e stato raggiungere il mio sogno oggi lavoro abbastanza bene anche se con la crisi le persone vengono qualche volta di meno gli strumenti che utilizzo sono legati alla mia esperienza personale di tecniche olistiche da utilizzare per aiutare le persone questo mi riempie di energie e forza personale grazie

  • Ilviaggiatore62

    onestamente , pur constatando una crisi non indifferente , nel mio campo , devo ammettere che il problema più grande , non sia la mancanza di commesse, quanto la mancanza di puntualità e correttezza.operiamo in due settori ben distinti , nel primo forniamo servizi di sicurezza , e qua le grandi imprese stentano a pagare puntualmente, pur non avendo problemi di liquidità , nell’altro , puramente commerciale , il problema principale è dato dalla completa inaffidabilità delle consegne dei materiali pagati da noi all’ordine.Quindi , credo che la vera crisi sia morale più che economica.

  • Raffaelenigro

    siamo nel west ,chi comanda? ogn’uno dice la sua,intanto il popolo langue,come al solito le novita’ sono solo parole o interminabili attese,
    .

  • Emanuele

    Credo che in questo momento di crisi economica (che crea
    disoccupazione, mancanza di soldi, depressione, frustrazione, fallimenti ecc.) non
    ci siano “ricette magiche o complesse” ma c’è ne una che va seguita:

    “fare affidamento su se stessi, sulle proprie capacità”, su
    ciò “che si sa fare”!

    Non c’è un’altra !

    Non perché realmente non ci sia, anzi c’è ne sono fin
    troppe!

    Questa, è l’unica “infallibile”, è “la sola ricetta che
    risolve la crisi personale e sociale”in cui ci troviamo!

    “Fare ognuno il proprio lavoro”, ciò che si sa fare
    meglio, usando internet come “mezzo”per “mettere in vetrina”le proprie abilità
    e “renderle pubbliche” agli altri!

     

    Emanuele

    • Gianfmer

      Ciao Emanuele, la tua risposta e’ la piu’ saggia che io abbia trovato fra tante altre,anch’io la penso come te!

  • Rogeren

    lo strumento é lo svuotarsi di tutti i modelli di stereotipo negativo che ti hanno imposto
    cercare di cambiare l’opinione spesso non é una forma di intelligenza evoluta??
    per esempio edison? lo davano per fallito poi alla miglionesima volta la imbroccata..

  • Ugografica

    Ho 56 anni, nessuna pensione in vista e una attività precedentemente svolta travolta dalla crisi. Personalmente ho scelto una pausa ( circa 18 mesi complessivi) e la riformazione di nuove competenze in un settore artigianale di nicchia non limitandomi al solo prodotto ma facendo un corso di webmaster e uno di lingue. In primavera riaprirò bottega ma sto valutando se farlo in Italia che per ben due volte, con le sue leggi, ha stravolto totalmente la mia opera. Resto comunque un ottimista. Auguri a tutti.

  • benedetta

    in qualità di titolare di un’azienda agricola che produce uva da vino ed  olio d’oliva ed avendo fatto dei corsi di degustazione specifici su questi due prodotti, vivo come appartenente alla categoria prezzi alla produzione bassissimi e prezzi per i consumatori nella grande disribuzione organizzata GDO molto alti. per poi scoprire che l’olio venduto nei supermercati non contiene olio d’oliva , bensi’ olio di sanza colorato con la clorofilla, il prezzo ne è l’indicatore, oltre che essere mal conservato negli scaffali, perchè esposto alla luce e sottoposto a sbalzi termici. Benedetta

  • Pietro Perrina

    Penso che la sfida più grande sia quella da affrontare  dentro di noi, tra quello che pensiamo e quello che sentiamo all’esterno, riuscire a mantenere un atteggiamento positivo , mantenere la passione per cio che facciamo, aspettarci non uno o cento ma mille NO e andare avanti , PASSIONE e SEMPRE UN ATTEGGIAMENTO POSITIVO, Dai tempi dei tempi in questi momenti storici c’è chi triplica il suo capitale e chi invece lo perde, 
    bisogna cavalcare il momento, bisogna informarsi e specializzarsi nel propio campo, l’informazione viaggia a mille,  la crisi annienta il pressapochismo e premia i veri professionisti. Stimola la creatività, l’inventiva, le idee in un certo senso ci fa sentire vivi ci fa sentire parte della storia , e sta a noi scegliere come viverla , IO LA VIVO COSI!!!!!  

  • Capaccienzo

    sono molto interessato al tuo sistema aqcuisire clienti,ma mi trovo in ristrettezze economiche come quando hai chiuso il franciaising ,apprezzo che chi ha veramente intenzione di avviare un’attività possa trovare i capitali necessari,ma non sempre è così facile per alcuni,me compreso.
    una soluzione che a me sembra interessante è un pagamento in proporzione alle entrate così da non andare in passivo,anche se è un investimento molto interessante sulla formazione.comunque continuerò a seguirti.
    cordiali saluti capacci enzo
     

  • Lucy

    Ciao Giulio,a livello lavorativo non c’è nessuna sfida al giorno d’oggi,è vero c’è crisi,ma è un termine molto relativo, perchè può esserci per te e per un’altro no.Con il termine crisi
    molti ci vanno a nozze al giorno d’oggi,dicendo non trovo lavoro ,non arrivo alla fine del mese ecc.,ma poi non fanno niente per cercare lavoro aspettano che cada dal cielo,poi
    lo stipendio non basta per arrivare alla fine del mese ma se ne vanno in vacanza o ad acquistare l’ultimo IPad del momento ecc.,ebbene c’è crisi oppure no  ???
    Io dal canto mio il lavoro me lo sono cercato, ho chiesto e mi è stato dato.
    Signori, datevi da fare avete perso il lavoro? cambiate evolvetevi cercate nuove professioni anche in internet c’e molto da fare e la possibilità lavorando sodo di racimolare
    quanto vi serve per arrivare alla fine del mese.

    Saluti e buon lavoro.
    Lucy

  • Debora

    Potrebbe aiutare tutti noi non dare soldi a persone che hanno dei redditi che in questa vita…e altre 30, se si reincarnano, spero in maiali, che hann le auto blu dai lo stipendo di uomo o donna politica di oggi è ESGERATISIMO e si AUMENTANO anche da soli i benefiti stipendi base… DA SOLI. A quelle riunioni ci sono tutti e dicono tutti approvo.
     Io vivo con mi figlio di 13 anni con 80 euro.

  • Debora

    con 800 euro se tutto va ne. Perchè ho erso il lavoro nel 2007 e poi… Call center pulizie consulnzeetc e poi nn ho l’auto blu, ma la gtt

  • enzo

    il miglior cambiamento è cercare di essere se stessi , e il modo di proporsi al mecato ke cambia

  • Gigiox75

    i soldi in questo preciso istante li sta facendo qualcuno che fino a poco tempo fa non sapeva nemmeno come fossero fatti…se penso a paesi come Cina,India,Brasile che erano considerati paesi del”terzo mondo”e ora sono quasi superpotenze,mi trovo spiazzato…..hanno ancora dei bei problemini da risolvere,ma cominciano ad avere i mezzi per affrontarli…noi forse ci siamo rilassati troppo,troppo benessere per lungo tempo ti anestetizza,fra qualche anno ci sara’una grande ripresa ma nel frattempo devono cambiare molte cose,soprattutto a livello politico e sociale..è una banalità ma solo dopo essere caduto ti puoi rialzare…ciao a tutti!!!

  • Giuseppe

    Ciao Giulio, direi che la sfida più ardua in questo momento è quella di rubare ricchezza, si proprio rubare perchè la ricchezza oggi per via delle banche è in calo.
    Non sto qui a spiegare le varie motivazione, ma so solo che siamo in una giungla e solamente i più furbi resteranno in piedi.
    L’unico strumento che possa aiutarci sono professionisti dell’acquisizione di nuovi clienti, ma anche acquisire nuovi clienti sarà sempre più difficile.

  • Ruslana

    Devo creare portafoglio clienti, acquistare la fiducia. Parto da zero. Servizio assicurativo.

  • Manuel

    =================
    IL “FINTO” PROBLEMA
    =================
    Il mercato è sicuramente in congiuntura negativa per tanti fattori
    ma persone valide con progetti validi possono vedere questa fase come una grande opportunità (come tu stesso hai dimostrato con i tuoi prodotti)

    La crisi è un opporsi al cambiamento !
    Se ti opponi ci sbatti il muso, se la cavalchi tutto viene più fluido

    =================

    IL “VERO” PROBLEMA

    =================
    Quindi la sfida più grande oggi dal mio punto di vista è principalmente una in Italia:

    trovare partner/collaboratori che davvero abbiano voglia di raggiungere l’obbiettivo
    (o meglio il sogno) di vedere il progetto imprenditoriale diventare vincente,
    e sfruttare questa situazione invece di subirla

    C’è troppa poca “fame” di arrivare,
    di stringere i denti e continuare determinati all’ obbiettivo

    Così anche progetti potanzialmente validi finiscono in un angolo.
    Purtroppo !!

    =================

    LA (MIA) SOLUZIONE

    =================
    In un mercato sempre più specializzato e competitivo
    La soluzione è:

    1) facilitare l’unione di persone con picchi di eccellenza nelle loro aree specifiche
    (perchè che se ne dica in Italia di persone brillanti ce ne sono e come)

    2) dare loro i 2 pilastri fondamentali per ottenere risultati concreti e costanti:
        –   lo “Spirito” dell’ imprenditore guerriero 
        –   le “Armi” dell’ imprenditore guerriero

    forgiare a 360° un nuovo modello di imprenditore

    … è un discorso che abbiamo già affrontato

    Ciao Giulio
    Manuel

  • aurelio

    si ,e vero sono un ragazo che di piu di 9,anni mi rumpo la schiena per crearmi un futuro in cita dove sono residente ,la mia opinione e un po diversa e vero che si pasa tempi dificili ,da e malisimo che la vitta alte volte noi che ni trateamo malisimo ,la politica sempre a stata la pegeore desichilibro tra gente ,apoi ti trovi deavanti la birocrazia comunale ,politia carabinieri,che sunmodo diverso fori di criminalita ,come citadini dimentichiamo chisiamo,,,la piu bruta che la umanita dentro del umo,spariscie,apoi dentro di noi crecse la paura di vivere giorni dopo giorni piu pezanti.e la gente che provoca tutto il male ,crisi,desichilibro,rasismo,sono davanti i sapiam da faciamo finta di niente .

  • ok… tante belle parole “crisi” non crisi” ecc.ecc..
    Ma pensiamo per un attimo a persone come noi, abbiamo un sito che dovrebbe rendere 300€al giorno e ne inassiamo solo 1AL GIORNO.

    Ma il problema non sta nel guadagno, sta quanto possiamo spendere per attirare clienti tutto costa “o poco o tanto tutto costa” costa anche cercare i siti gratuiti per inserire la pubblicità del nostro sito; costa di tempo, di energia, di ricerca ORE e ORE passate davanti al pc a compilare moduli ecc. per poi avere un ritorno pari a “0”.

    Dicevamo quanto possiamo spendere!!!!!!. Se non si hanno soldi da spendere, come si fa per attirare clienti?.

    Esere senza soldi “no nel dire NON NE HO” e poi la persona che dice di non averne, ha 20 mila€ in banca o ha lo zio che gli presta o gli regala dei soldi ossia il finto povero.

    Che gira con una macchina enorme, ha la moto, e va in vacanza.

    Noi parliamo di persone che non hanno niente di questo, e certe volte non hanno neppure i soldi per mangiare, cosa deve fare per attirare i clienti?

    Nessuno mai parla di questo, la crisi “è MENO crisi con i soldi”.

    Ogni volta che noi dichiariamo che abbiamo un sito e non abbiamo soldi da investire neppure 1€ l’unica risposta che ci viene data è:
    Cambiate lavoro vai a fare l’operaio, “questa è l’unica risposta”

    Invece noi diciamo abbiamo un sito “ansi più di uno” sono più di 5 anni che ci lavoriamo “non ci guadagniamo niente” ma……. andiamo avanti per la nostra strada.

    Vogliamo aggiungere una cosa fondamentale, dovrebbero provare tutti a trovarsi a fare cose senza soldi……… “ma veramente senza soldi” e la conclusione è nella canzone di Gianni Morandi “solo uno su milla ce la fà”.

    Noi siamo quel’UNO sicuramente ce la facciamo, anche se non abbiamo neppure i soldi per mangiare.

    Cordialmente
    DMSI

  • Rr701

    La sfida più importante oggi per quanto mi riguarda non è solo acquisire la clientela ma anche sapere accuratamente selezionarla.

    C’è una crisi totale di liquidità da 2-3 anni a questa parte e attualmente la situazione è molto critica;le banche chiudono i rubinetti; dunque se le imprese non hanno finanziamenti non investono…

    Con quali soldi possono pagare il tuo lavoro anche se sono interessati?

    Se ci sono soldi, quando li prenderai e come?

    Se non ti pagano cosa fai?

    Queste sono le maggiori preoccupazioni di un consulente o un imprenditore che oggi offre servizi a valore aggiunto; e credo che nessun corso possa insegnare come far tirare fuori i soldi ad un cliente che non può pagarti le fatture.

    Se riesco ad ottenere una licenza per un impresa di pompe funebri……quello è un settore che non conosce crisi…….

  • Silvia10206

    Sto affrontando la depressione degli altri che perdono il lavoro e entrano nel tunnel. Io sto benissimo e sono piena di idee, le difficoltà mi galvanizzano. Trovo poche persone fattive e molte lamentele mi sto scocciando. Dovrei cambiare amicizie. Ciao

  • GIOVANNIRAFFPRICCI

    VINCERA’ SOLO COLUI CHE APRIRA’ LA MENTE E SI ADATTERA’ AI NUOVI SCENARI CHE IL MERCATO PORTERA’ CON SE’.QUESTA E’ LA SFIDA CHE BISOGNERA’ SUPERARE OLTRE CHE CON SE’ STESSO DOVENDOSI IMPEGNARE A CAMBIARE LA FORMAMENTIS MENTALE E APPROFITTARE DELLE NUOVE OPPURTUNITA’ CHE IL MERCATO OFFRIRA’ NON A LIVELLO DI  DIPENDENTE MA INVECE APPRESTANDOSI A NUOVE FIGURE DI IMPRENDITORIETA’.

  • Massimo

    Maggiore unione culturale e non ragioneristica con l’Europa.Banche etiche che partecipino concretamente nello sviluppo socilale di un prestito  e non avide di tassi d’interessi, maggiore esperienza e conoscenza  internazionale  del mercato borsistico, revisione del trattato di mastrich groviglio giuridico estremamente complicato.Corsi di formazione finanziaria da offrire alle persone sul modello americano  per evitare che la classe media borghese scivoli sempre più nella povertà .Imitare la Struttura sociale e bancaria di paesi tipo modello Svizzera da proporre quale miglioramento strutturale della nostra società. Credo nell’agricoltura. Grazie, Massimo – Palermo.

  • Saurettoo

    Ciao Giulio, secondo me gli italiani un pò la crisi se la calzano addosso, ma soprattutto si piangono addosso, molto spesso quando parlo con persone che mi dicono che la crisi li sta rovinando e io gli propongo nuove soluzione e in particolare gli spiego che se sono disposti ad adattarsi ai nuovi trend per poco mi prendono per matto perchè non ci credono e sono convinti che sia tempo e soldi buttati, quindi secondo me se non cominciano veramente a cambiare mentalità queste persone sono destinate a fallire, per quello che mi riguarda la crisi c’è ma si può superare molto bene usando il cervello e riadattandosi ai nuovi tempi.
     

  • Gengaloredana

    La sfida che sto affrontando è perseverare nel lavoro che faccio ma con scarsi risultati, non ho strumenti o soluzioni opportune per poter superare questo momento

  • Fabio Daniele

    Caro Giulio in Italia stanno nascendo mercati nuovi là dove stanno nascendo bisogni nuovi e i bisogni nuovi nascono là dove ci sono rincari di prezzi scomodi da fronteggiare.
    Ci sono i network marketing che permettono alle persone di essere imprenditori di se stessi e creare una propria ricchezza, chiaro che bisogna buttarsi dove il bisogno è imminente e dove il prodotto è democratico e non di nicchia.
    Bisogna aver fiuto, coraggio di buttarsi e fronteggiare attivamente le crisi perchè le opportunità ci sono per chi sa vederle e coflierle al volo!
    A presto e grazie per le tue e-mail

  • Bprunetti

    rientrare nel Mercato del lavoro a 59 anni, possibilmente part-time, che sia soddisfacente dal punto di vista professionale ed allo stesso tempo sia conciliabile con i vari impegni. Internet è sicuramente lo strumento col quale oggi si possono fare molte cose.

  • Anonimo

    Attualmente la mia sfida più grande è quella di tenere “qualificata la mia attività”, di non scendere ai compromessi dei basi costi e dei lavori affrettati.
    Tenere alti gli obiettivi mentre tutti attorno fanno a gara per offrire lavori al minor prezzo possibile.
    Credo che l’unico modo per non cedere a questa tentazione in un momento di crisi sia avere una visione chiara e precisa di ciò che invece si vuole fare. Ovvero offrire un servizio di assoluta qualità, fatto con dedizione e passione.
    Avere sempre in mente qual è la tipologia di cliente a cui ci si vuole rivolgere e soprattutto quello da evitare!
    Chiara, graphic & web designer

    • Condivido la sfida di ChiaraNexus6,
      C’è bisogno che gli imprenditori si rispettino a vicenda qualora incrociano coloro che offrono un servizio di assoluta qualità, fatto con dedizione e passione. Credo che la grande sfida sia questa rispetto reciproco su un lavoro ben fatto.
      Silvana Meneghin

  • Aldo

    …come diceva la canzone quando aihmè eravamo più giovani:
    “E’ ora di mollare le menate e di mettersi a lottare”

  • povera italia

    giusto quasi tutto di quello che dite…..ma per chi come me ha una carrozzeria e quindi lavoro artigianale come si fa? le sto provando di tutte poichè ho costruito un capannone nuovo da circa 1 anno e mezzo…..lo stato aumentando la benzina non fa altro che mettere in condizione le persone ad non utilizzare più l’auto. la vendita deel’auto è crollate del 90% e così via tutte le aziende attinenti elettrauto , meccanico , carrozziere , rivenditori di ricambi e di vernici , rappresentanti di gomme , gommisti etc…..per di più c’è una concorrenza sleale da parte di carrozzieri che non fanno altro che simulare incidenti per inventare cid falsi per prendere soldi dall’assicurazione  DOVE NOI TUTTI PAGHIAMO E TUTTI CI RIMETTIAMO…..alla luce di quanto succede nel mondo dell’auto dove esiste un caos che voi neanche immaginate che cosa mi suggerite? dovrei essere delinquente come quei carrozzieri (e non potrei perchè non ne sono capace) oppure andare a montecitorio metterci una bomba così elimino i problemi di tanti(e purtroppo non ne sono capace neanche di questo) o sennò ditemi voi!!!!!grazie saluti roberto